Il Tirreno

«Bravo Parodi, l’unico che si oppone ai rincari dell’acqua»

Le liste civiche protestano contro gli aumenti decisi dall’Asa «Paradossale, si paga di più perché si consuma di meno»

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CAMPIGLIA. C’è ancora polemica sugli aumenti delle tariffe dell’acqua praticati da dall’Asa a sostenuti col voto da tutti Comuni escluso quello di Suvereto.

Le liste civiche Comune dei Cittadini, Assemblea Sanvincenzina e Un’altra Piombino infatti esprimono «totale condivisione e altrettanto sostegno al sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi, per la posizione presa contro l’aumento delle tariffe Asa e contro il grave ricatto dichiarato dal presidente della partecipata, Fabio Del Nista».

Le tre liste civiche sostengono che si tratta «di una indecenza che i nostri sindaci, escluso Parodi appunto, non si siano neanche presentati alla riunione dell’Autorità idrica toscana dando procura, ad assessori o rappresentanti, per votare un assurdo e oneroso aumento delle tariffe dell’acqua (tra il 5 e il 10 per cento).

Ma per Comune dei cittadini, Assemblea sanvincenzina e Un’altra Piombino «il fatto è ancora più grave se si vanno a vedere le ragioni dell’ingiusto aumento. Infatti dopo che per anni i nostri politici hanno proclamato che l’acqua è un bene prezioso e fatto appello ai cittadini affinché ne facciano un uso parsimonioso, l’aumento, richiesto da Asa e votato dai sindaci del Pd, è proprio dovuto a un calo dei consumi dei cittadini e quindi a minori ricavi per l’azienda».

«I cittadini devono ormai essere consapevoli – proseguono nel loro ragionamento le tre liste civiche – che i sindaci di Campiglia, Piombino e San Vincenzo, nell’assemblea della partecipata, stanno ormai proteggendo da anni i profitti dell’azienda Asa anziché gli interessi dei loro comuni: lo stanno facendo non pretendendo che Asa adempia alla restituzione dei milioni di euro di debiti che ha nei confronti dei nostri Comuni, permettendo che faccia pagare ai cittadini investimenti mai fatti in questi anni dall’azienda, concedendo che questa disperda ogni anno, attraverso una rete fatiscente, il 40% dell’acqua che preleva dalle falde e infine assecondando ogni aumento, senza invece chiedere una seria politica di riduzione dei costi».

Per concludere le tre liste civiche del comprensorio definiscono «incredibili le dichiarazioni del presidente di Asa, Fabio Del Nista, il quale ha pubblicamente dichiarato che il Comune di Suvereto dovrebbe rinunciare ai canoni arretrati che l’azienda gli deve invece di lamentarsi degli aumenti. Un atteggiamento intimidatorio che condanniamo fortemente e che auspichiamo sia censurato anche dagli altri sindaci della Val di Cornia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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