Il Tirreno

Quattro verdesche morte per colpa degli ami

Quattro verdesche morte per colpa degli ami

Le carcasse trovate a 15 metri di profondità, agganciate ai palamiti da “spada” Innocenti: «Specie sempre più rara, così si danneggia anche l’economia turistica»

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PORTOFERRAIO. Alcuni subacquei dell’associazione Ced (Centri elbani diving) in un’immersione nei fondali dell’Enfola, vicino alla sede del Parco dell’Arcipelago toscano, hanno trovato le carcasse di quattro verdesche a 15 metri di profondità.

Gli squali di dimensioni tra un metro e un metro e mezzo, sono stati trovati morti, con un amo da pesca di “palamite da spada”, probabilmente abbandonati da qualche pescatore che visto lo scarso valore economico ha pensato bene di gettarli come un rifiuto.

«È un vero peccato – spiega Simone Innocenti, presidente del Consorzio elbano diving – perché la verdesca è un pesce timido difficile da incontrare, un tempo era molto diffuso nei nostri mari, oggi invece è una specie vicina all’estinzione e ne abbiamo persi quattro esemplari in un colpo solo».

«Da sempre il Ced – dice il presidente – cerca di far capire l’importanza della tutela del mare e dei suoi abitanti, nostre le iniziative come per esempio “Mare pulito”, una manifestazione che svolgiamo ogni anno per l’educazione ambientale, dedicata ai bambini delle scuole elementari e medie, oppure progetti innovativi, come “Linea di boe” di Capoliveri, Marciana e speriamo prossimamente Portoferraio, con la convinzione che è bene agire in fretta, con determinazione, magari con l’aiuto delle amministrazioni locali e delle forze dell'ordine».

Questi progetti hanno la prerogativa di diventare operativi «senza dover aspettare lungaggini e approvazioni ministeriali – prosegue Innocenti – poiché velocemente operativi, hanno la finalità di limitare i danni sull’ambiente, creando nuovi habitat più sicuri per i suoi abitanti, al riparo della pesca indiscriminata. Questa non provoca soltanto danni all’ecosistema, ma anche economici a tutte le aziende che come noi vivono di turismo. Molti turisti vengono a trovarci all’Elba per immergersi nei nostri diving o semplicemente fanno snorkeling con maschera e pinne. Queste persone si aspettano di vedere scenari subacquei idilliaci con una fauna marina pari alla bellezza terrestre dell’isola, ma purtroppo non è sempre cosi, perché i nostri fondali sono depredati e non c’è una volontà politica e le risorse per aumentare i controlli e far rispettare le leggi che già esistono».

Innocenti spiega che spesso capita di scontrarsi «con lo scetticismo o il semplice disinteresse di alcune amministrazioni, che non hanno capito bene o semplicemente non hanno interesse ad affrontare un progetto articolato come “Linea di boe”, che però ha già dimostrato con i fatti che può essere importante e decisivo per migliorare in alcuni periodi di bassa stagione l'economia locale. Ancora poche infatti sono le amministrazioni lungimiranti che come Capoliveri e Marciana, hanno provveduto a fare qualcosa di percepibile a riguardo. Non tutti sanno però che in ogni periodo dell’anno, migliaia di turisti nordeuropei, vengono a trovarci perché abbiamo dimostrato loro una particolare sensibilità all’ambiente, con due progetti in particolare, “Linea di boe” e le “Boe di Pianosa”, di cui siamo stati per il primo ideatori e per il secondo collaboratori affidabili e sostenitori dall’amministrazione del Parco dell’Arcipelago toscano».

«Molto è stato fatto di sola nostra iniziativa – conclude il presidente del Consorzio diving elbani – con le poche risorse a nostra disposizione. Siamo convinti però che con l’aiuto delle amministrazioni e delle associazioni di categoria, potremmo sicuramente attrarre una maggiore quantità di turismo di qualità, anche per esempio partecipando a fiere europee specializzate e non del settore subacqueo. Questo un lavoro che i nostri associati stanno facendo oramai da anni, ma che con un maggiore aiuto e coordinazione con altre realtà locali, potremmo migliorare, amplificando le nostre offerte ottenendo risultati ancora migliori e proficui per tutti».

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