Il Tirreno

Porti: Piombino solo con Livorno

Alessandro De Gregorio
Il commissario Luciano Guerrieri nel suo ufficio (foto Pabar)
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Il commissario Luciano Guerrieri nel suo ufficio (foto Pabar)

Niente accorpamento con Civitavecchia. Guerrieri e le nuove indicazioni del consiglio dei ministri

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PIOMBINO. Piombino insieme a Livorno. Senza Civitavecchia. Marina di Carrara con La Spezia. Sono le nuove indicazioni, anche se non ancora tradotte nero su bianco, date dal consiglio dei ministri che venerdì 3 si è riunito per approvare le linee guida della riforma (della riforma) della legge 84/94. Una riforma che, nella sua ultima versione, non era piaciuta quasi a nessuno. Le otto macro Autorità di sistemi portuali accorpavano gli scali di Piombino, Livorno e della lontana Civitavecchia. Venerdì in consiglio dei ministri la “geografia” è cambiata (sarebbero 13-14 le nuove aree), con Civitavecchia sganciata dall’asse Piombino-Livorno.

Una prima mezza conferma alle indiscrezioni ci è arrivata nel pomeriggio quando il commissario dell’Ap piombinese Luciano Guerrieri, solitamente prudente e ultrariservato, ha inviato una nota in cui praticamente anticipava già la notizia: «Se il Consiglio dei ministri discuterà oggi i nuovi assetti delle autorità portuali e, come pare, la nuova governance riguarderà i porti di Piombino e Livorno, escluso cioè Civitavecchia, considero questo un assetto accettabile e quindi condivisibile». Questo Guerrieri lo scriveva ancora prima che il consiglio dei ministri tornasse a riunirsi nel tardo pomeriggio, dopo una pausa.

In serata, una nuova conferma ci è arrivata dal sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo: «Confermo che questo provvedimento contiene una delega per la riforma e che, per la Toscana, si dovrebbe andare verso gli accorpamenti Livorno-Piombino e Carrara-La Spezia. Non c’è ancora niente di deciso ma mi pare di poter dire che questo sia l’orientamento. E noi siamo soddisfatti. Ricordo che il piano dei porti non dovrà contenere solo il tema del riordino delle autorità portuali ma anche altri importanti obiettivi tra cui la firma della governance, cioè chi nomina e chi fa, gli strumenti per accelerare l’approvazione dei piani regolatori portuali e anche un riferimento alla semplificazione delle normative in materia di dragaggi, su cui sto già lavorando al ministero dell’Ambiente di concerto con quello dei Trasporti. Una cosa alla quale tengo molto e che spero sia pronta entro l’estate».
Infine, lo stesso presidente del consiglio Matteo Renzi (su Facebook) ha annunciato l’approvazione del piano senza entrare nei dettagli delle authority.

Tornando a Guerrieri, per il commissario «Livorno e Piombino rappresentano oggi e soprattutto domani con l’attuazione dei nuovi Piani regolatori portuali il vero cuore di quella piattaforma portuale e logistica con al centro il porto di Livorno unito nell’Autorità portuale di sistema con Piombino, l’interporto di Collesalvetti, l’aeroporto di Pisa e le infrastrutture di collegamento materiale e immateriale, inclusi i corridoi Ten-T e i collegamenti con gli altri inland terminal e i mercati del Nord. Sostanzialmente Livorno e Piombino, con la loro Autorità portuale di sistema, potranno attivare politiche, azioni, progetti condivisi e fortemente corrispondenti alla logica cooperativa di sistema, di massima efficacia ed efficienza pianificatoria e gestionale, così da valorizzare le sinergie, evitare duplicazioni, favorire la specializzazione e la complementarietà. I porti di Livorno e Piombino, insieme alle istituzioni locali, la Regione con il presidente Enrico Rossi e i suoi impegni di governo per lo sviluppo della costa, e il Governo, saranno anche il centro più avanzato del Paese di attuazione pratica di una messa a sistema di politiche logistico-portuali con quelle di politica industriale e più in generale di sviluppo, ben delineate negli Accordi di programma di Piombino e Livorno. Un luogo, un perimetro territoriale e una nuova istituzione di riferimento in grado di attuare con la maggiore efficacia e coerenza gli indirizzi della visione nazionale ed europea nel quadro di una prospettiva organica di sviluppo del nostro territorio».

Guerrieri si dice però consapevole «che il tempo è stretto. Per questo ritengo che a questo punto si debba agire da subito per cominciare ad attivare tutte quelle relazioni e tutti i confronti e gli approfondimenti per una crescita rapida e qualificata del sistema, senza aspettare l'approvazione del Piano o della legge».
Come dicevamo, Renzi su Facebook ha annunciato l’approvazione del Piano nazionale strategico della portualità e della logistica. Quindi ora toccherà (con decreto o meno) alla riforma. «Ma la riforma può procedere anche per gradi - aggiunge Guerrieri - Penso all’autonomia finanziaria di queste autorità, alle norme sui piani regolatori, ai dragaggi eccetera. Non basta parlare di sistema, bisogna che il sistema sia anche funzionante, snello, gestibile. In questo caso con Livorno e con la Regione Toscana possiamo integrarci davvero, con Genova o Civitavecchia come avremmo potuto fare?».
Piombino e Livorno avrebbero entrambe un direttore generale sotto il coordinamento di un presidente di nomina ministeriale.

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di Redazione web