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Montecristo, più mezzi contro la pesca di frodo

Montecristo, più mezzi contro la pesca di frodo

Firmato il protocollo d’intesa tra Parco e Forestale per il servizio di sorveglianza Sammuri: «Aumento delle visite possibile, ma va discusso col Consiglio d’Europa»

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PORTOFERRAIO. Gli uomini e i mezzi del Corpo Forestale dello Stato per sorvegliare Montecristo e difenderla dai pescatori di frodo. Ieri mattina, nella sede del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, è stato siglato il protocollo d’intesa tra l’ente Parco e il Corpo Forestale dello Stato per il controllo e la vigilanza ambientale della riserva naturale dell'isola di Montecristo.

Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente del Parco, Giampiero Sammuri e dal comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Vadalà.

In base a questo accordo il Corpo Forestale dello Stato assicurerà la tutela ambientale mettendo a disposizione uomini e mezzi per la salvaguardia dell’ambiente terrestre, costiero e marino in un’area di particolare interesse, pregio e valore ambientale quale è l'Isola di Montecristo, con azioni di controllo preventivo e repressivo dei comportamenti illeciti e contro le minacce al patrimonio naturalistico, obiettivo comune al Parco e della Forestale.

Il personale della Forestale assicurerà, infatti, la sorveglianza del territorio e dell'ambiente costiero e reprimerà gli accessi non autorizzati nell'area marina protetta ed attività di bracconaggio a mare. Oltre a questo svolgerà il monitoraggio delle specie e degli habitat presenti sull'isola. L’impegno degli uomini della Forestale sarà sostenuto dall’installazione - a stretto giro - dell’impianto di videosorveglianza. Le telecamere saranno installate a breve sull’isola di Pianosa (la più esposta alle attività di pesca di frodo), quindi sarà la volta di Montecristo. A ciò si aggiunge l’utilizzo dell’elicottero - di stanza a Cecina - che potrà intervenire in modo rapido nei casi di accessi non autorizzati e pesca di frodo.

Nel corso della conferenza stampa di ieri il Parco e la Forestale hanno trattato l’argomento del tetto alle visite sull’isola protetta, visitabile da 100 persone all’anno. «Credo che il numero possa essere allargato – ha spiegato il presidente Sammuri – ma Montecristo gode di un diploma europeo e a tale propisiuto il nostro interlocutore resta il Consiglio d’Europa. Con loro affronteremo il tema delle visite».

Con la firma del protocollo d’intesa «si conferma c la forte collaborazione tra il Parco e il Corpo Forestale - afferma il presidente del Parco Sammuri - Sarebbe necessario mantenere le specificità e le funzioni specializzate che il corpo ha sempre avuto. In un periodo in cui si sta discutendo anche la riorganizzazione del Corpo Forestale dello Stato, il rischio è che in futuro si abbia vigilanza solo nei centri urbani e si sguarnisca il resto del territorio».

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