Gioco
Migranti, primi incontri con le associazioni locali
L’obiettivo è allestire un programma d’integrazione con i lavori socialmente utili L’assessore Ticciati: «Una commissione pubblica prima del consiglio comunale»
CAMPIGLIA. Primo incontro, lo scorso mercoledì, tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato locali per mettere in piedi un percorso d’integrazione per i migranti ospiti sul territorio: il fine è impiegarli in lavori socialmente utili e in altri attività all’interno delle associazioni. Un’idea che il Comune aveva annunciato da tempo, e che ora comincia a prendere forma. A illustrarne le prime mosse è l’assessore Alberta Ticciati, presente alla riunione insieme al vicesindaco Jacopo Bertocchi.
«Abbiamo convocato per ora le associazioni di volontariato perché le loro competenze sono più attinenti al percorso che vogliamo definire – spiega Ticciati - L’incontro è stato fatto per informarle delle nostre idee e della volontà di attivare lavori socialmente utili in cui inserire i richiedenti asilo, e capire quindi la loro disponibilità. Hanno risposto molto bene e in maniera propositiva. Abbiamo parlato anche della possibilità di organizzare altri piccoli progetti che coinvolgano i migranti, a piccoli gruppi, in attività di volontariato all’interno delle associazioni. I ragazzi possono partecipare prendendo la tessera dell’associazione in cui decideranno di essere inseriti. Nei prossimi giorni incontreremo altre associazioni, abbiamo già avuto i primi contatti col settore sportivo, ma vogliamo coinvolgere tutte quelle del territorio».
Per i lavori socialmente utili (previsti da un accordo tra prefettura e Comune ospitante), si tratta di impiegare i ragazzi, che decideranno di aderire volontariamente e a titolo gratuito, nella manutenzione e nella cura di aree pubbliche e parchi, su supervisione dei tecnici comunali. «La cooperativa Odissea (che gestisce l’ospitalità dei 7 migranti alloggiati nella casa di Romano Busdraghi, ndr) – aggiungeTicciati – ci ha presentato un progetto molto interessante sul decoro urbano. Lo stiamo valutando». Una volta definito il percorso ci sarà poi una commissione pubblica, prima di portare in consiglio (verso fine mese) la convenzione che il Comune firmerà con la prefettura per i lavori socialmente utili. Come successo a Suvereto, dove però il Pd, all’opposizione, ha bocciato il documento poi passato a maggioranza. «Abbiamo deciso per una commissione pubblica e aperta a tutti – dice l’assessore – per rispondere a chi vuole farci domande. E per illustrare quindi non solo il protocollo con la prefettura, ma anche i progetti con cui vogliamo dare un’occupazione a questi ragazzi. Occupazione per “ricambiare” l’ospitalità del tessuto sociale, ma soprattutto per dare dignità a queste persone, perché non è facile per loro svegliarsi e andare a dormire senza dare un senso alla giornata. Sono in attesa di audizioni ed esiti per la richiesta dello status di rifugiato, e l’attesa sarà lunga, probabilmente un anno».
Annalisa Mastellone
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