Lutto
Parco trasparente, ok al primo bilancio di sostenibilità
L’ente ha illustrato questo documento innovativo che riassume e traduce attività, risorse e obiettivi raggiunti
PORTOFERRAIO. Non è mai stato trasparente come quest’anno. Il Parco nazionale ha presentato ieri il suo primo bilancio di sostenibilità. Uno strumento innovativo, tramite cui rendicontare - in modo partecipato e trasparente - le attività, le risorse spese, i finanziamenti ottenuti e gli obiettivi raggiunti. Il tutto in un modo comprensibile non solo dagli addetti ai lavori, ma da ciascun cittadino interessato ad approfondire la sua conoscenza sulle attività del Parco.
Il bilancio è stato presentato ieri presso la sede del Parco dell’Enfola: il documento presenta tramite una modalità innovativa di rendicontazione le scelte, gli obiettivi, le attività, i risultati e, quando possibile, gli effetti delle attività svolte dal Pnat nei tre ambiti di intervento naturalistico - ambientale, sociale e culturale, economico e di sviluppo sostenibile del territorio.
Il lavoro è stato svolto con la consulenza e la supervisione metodologica di Refe, società tra le prime in Italia su responsabilità sociale e accountability del settore pubblico che si occupa di trasparenza e legalità, social innovation e partecipazione (www.refe.net), identificata tramite bando di gara.
«Il bilancio di sostenibilità è un risultato importante per l'ente Parco - spiega il presidente del Pnat Giampiero Sammuri – e testimonia la volontà di evidenziare, con trasparenza, quanto è stato realizzato a favore della conservazione della biodiversità e per lo sviluppo sostenibile del suo territorio. Con questo strumento intendiamo facilitare e rendere conto di quello che il Parco fa e rappresenta per il territorio tramite una rilettura del bilancio tradizionale e una forma di rendicontazione innovativa. Le informazioni raccolte permettono ad abitanti, amministratori e fruitori del Parco, di conoscere e valutare con chiarezza e semplicità la missione e l'operato del Parco. Un grazie sincero a tutti i settori dell'ente e a tutti quelli che hanno creduto e contribuito alla stesura di questo documento,».
Il bilancio di sostenibilità rende conto delle attività svolte tra il 2013 e il 2014. Ecco alcuni numeri. Le risorse disponibili hanno un valore complessivo di entrate (al netto delle partite di giro) di circa 5.2 milioni di euro, in aumento del 41% rispetto al 2012, grazie principalmente a un aumento dei finanziamenti del Ministero dell'Ambiente e dei fondi europei ottenuti per progetti a tutela della biodiversità. Nel 2014 l'Ente ha speso 51 euro per ettaro del Parco; le spese per il funzionamento dell'Ente sono il 30% della spesa complessiva, il 40% è impiegato per attività nell'area sociale e culturale mentre per l'area naturalistico - ambientale è stato impiegato il 22% delle uscite. 300mila euro sono stati spesi per lo sviluppo economico sostenibile del territorio (8%).
«I Parchi rappresentano - commenta Cristiana Rogate, amministratore delegato di Refe - uno tra i capisaldi più preziosi del nostro Paese. Tuttavia, spesso non è chiaro il valore multidimensionale che il Parco produce per residenti e turisti, giovani generazioni e operati economici, Istituzioni locali e nazionali. Per questo il primo bilancio di sostenibilità offre al Parco uno strumento evoluto per aumentare condivisione e responsabilità nella gestione interna e per una comunicazione esterna distintiva, trasparente e verificabile sull'identità, il funzionamento e i risultati ottenuti dal Parco».
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