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Camelli: «Villamarina e la politica tappabuchi dell’Asl»

PIOMBINO. La Uil funzione pubblica torna a denunciare la situazione dei servizi sanitari nel territorio dell’Asl 6 e, in particolare, a Villamarina. Per il segretario provinciale, Paolo Camelli,...

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PIOMBINO. La Uil funzione pubblica torna a denunciare la situazione dei servizi sanitari nel territorio dell’Asl 6 e, in particolare, a Villamarina. Per il segretario provinciale, Paolo Camelli, quella dell’azienda è una politica tappabuchi.

«C'è da far smaltire le ferie? Nessun problema: si chiudono 15 posti-letto di chirurgia e i 4 posti letto della breve osservazione», commenta ironicamente Camelli. Che ha un lungo elenco di buchi tappati con lo stesso criterio del taglio dei servizi.

«C’è un'improvvisa impennata di ricoveri in medicina o chirurgia? Anche in questo caso nessun problema, basta togliere personale al Pronto soccorso che da 3 infermieri in turno passa a 2. E ancora: «Quando ci sono assenze per malattia in Medicina o in Ostetricia- ginecologia è sufficiente convogliarci personale della Chirurgia che in questo modo passa da 25 a 19 infermieri», racconta ancora Camelli. E aggiunge: «Quando non ci sono i numeri necessari per la reperibilità, nessun dubbio. La situazione la si risolve con sufficiente facilità: la garantiscono gli operatori dell'Utic e del Pronto soccorso. Se, poi, non arriva il collega che dovrebbe dare il cambio a fine turno, c’è chi farà 12 ore consecutive. Magari dopo aver coperto il notturno con 9 ore di lavoro».

La carrellata delle falle nei servizi prosegue con i posti-letto: se non ce ne sono disponibili in chirurgia, i cittadini si sistemano in ginecologia o in medicheria.

I problemi investono anche il rispetto delle prerogative contrattuali, con il diritto all’aspettativa per motivi familiari soppresso con una delibera aziendale.

Camelli parla di diritti sospesi, e aggiunge: «Ogni giorno nell'ospedale si lavora in questo clima. La nostra organizzazione scrive alla Regione,al prefetto, al sindaco richiedendo un loro intervento urgente per ripristinare una condizione di sicurezza nel lavoro e fermare la demolizione dell'ospedale di Villamarina».

Nei giorni scorsi la Uil aveva definito «la bufala dell'estate» il fatto che, con la bella stagione, non cala la domanda sanitaria. Quindi, la riduzione dei servizi (attività ambulatoriali a singhiozzo e le sale operatorie che garantiscono solo emergenze e urgenze) è vista come un modo per risparmiare. Ma solo in prima battuta, perchè alimenta fughe costose.

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