La protesta
Una settimana per ripulire dopo la Festa dell’Unità
Soltanto ieri i giardini di Salivoli sono stati rimessi a posto dai volontari del Pd Qualche ora prima Francesco Ferrari aveva presentato un’interrogazione
PIOMBINO. Ci sono voluti otto giorni per rivedere sistemati, puliti e accessibili (senza le transenne) i giardini di Salivoli, dove si era svolta la Festa dell’Unità organizzata dal Pd.
Otto giorni e un’interrogazione che proprio ieri mattina è stata presentata dal consigliere comunale di opposizione Francesco Ferrari. Coincidenza o meno, ieri mattina i volontari del Pd sono andati a mettere a posto i giardini.
«Dal 12 al 21 giugno scorso - aveva scritto Ferrari nell’interrogazione - nei giardini pubblici di Piazza Lega, sul lungomare Marconi, si è svolta la Festa dell’Unità. I luoghi continuano a essere transennati, impedendo alla cittadinanza l’accesso a uno dei pochi giardini di Salivoli munito di panchine all’ombra: le transenne del Partito democratico peraltro sono state doviziosamente legate con filo di ferro agli alberi per chiudere qualunque passaggio. Continua impropriamente a sventolare sul bel giardino una bandiera del Pd, vessillo illegittimamente lasciato sui luoghi di battaglia. Sì, perché i giardini sembrano davvero un campo di battaglia, con sporcizia lasciata a terra, bulloni e altri pezzi di ferro, tovaglie e tovaglioli usati e altro materiale inequivocabilmente riconducibile alla fornitura di cibo della Festa dell’Unità».
«La manifestazione - ricordava Ferrari - era stata autorizzata sino al 21 giugno e a distanza di una settimana la situazione è quella sopra descritta; si ritiene che il Partito democratico, nonostante governi questa città, non ha il diritto di tenere questo comportamento e se la manifestazione politica riconducibile a quel partito termina il 21 giugno, il giorno successivo i luoghi devono ritornare a disposizione della collettività, e devono farlo presentando condizioni di decenza».
Per questo Ferrari chiedeva all’amministrazione «se ha intenzione di sollecitare il Partito democratico affinché liberi i giardini previa relativa accurata pulizia e se intenda altresì esigere, per il futuro, che ciò avvenga in tempi ragionevoli».
Come dicevamo, ieri finalmente il Pd ha incaricato i propri volontari di pulire tutto e togliere le transenne.
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