Sicurezza
Infiltrazioni: risponde il direttore Galli
PIOMBINO. «Le infiltrazioni alle ginocchia si possono continuare a fare negli ambulatori pubblici. Se ci fossero stati o ci fossero in futuro comportamenti scorretti da parte dei medici, che ci siano...
PIOMBINO. «Le infiltrazioni alle ginocchia si possono continuare a fare negli ambulatori pubblici. Se ci fossero stati o ci fossero in futuro comportamenti scorretti da parte dei medici, che ci siano segnalati. Perché, accertati i fatti, si aprirebbero contemporaneamente due strade parallele: il provvedimento disciplinare interno e la denuncia in procura». A parlare è il direttore sanitario di Villamarina, Irio Galli.
Il riferimento è alla lettera pubblicata dal Tirreno, consegnata anche a lui e a Enrico Rossi durante la campagna elettorale. Un cittadino, supportato da numerose firme di anziani (la categoria che più spesso ha bisogno di queste prestazioni), sosteneva che a Villamarina le infiltrazioni si facevano solo in intramoenia. Cioè a pagamento. «Servono 184 euro per la visita preliminare, a cui sono da sommare 84 euro per ogni infiltrazione, generalmente eseguita con un farmaco a base cortisonica che costa pochissimi euro», aveva scritto il cittadino.
Il direttore afferma: «Le infiltrazioni si eseguono normalmente negli ambulatori di Villamarina, col pagamento del ticket fissato, quando ne attestino la necessità gli ortopedici del reparto. Non basta la richiesta del paziente stesso o del suo medico personale».
Chiude Galli: «Se i nostri medici avessero indotto i pazienti a rivolgersi all’intramoenia, le strade sarebbero quelle a cui ho già accennato: provvedimento disciplinare e denuncia in procura. Siamo a disposizione per raccogliere le segnalazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
