Il Tirreno

Il sindaco riapre l’area di sosta a Capobianco

L'area di sosta a Capobianco (foto dio Gio' Di Stefano)
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L'area di sosta a Capobianco (foto dio Gio' Di Stefano)

L’ordinanza di Ferrari consente il parcheggio nonostante lo stop ai lavori per delle irregolarità edilizie

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PORTOFERRAIO. La parte nuova del parcheggio di Capobianco, della società ‘Futura sas’, è aperta. Di nuovo fruibile (lo è stata solo per tre giorni), nonostante la sospensione dei lavori e le irregolarità contestate relative ai titoli edilizi, rilevate con i recenti sopralluoghi condotti dalla polizia municipale e dell’ufficio tecnico. Il repentino cambio di scenario (in questi giorni i terrazzamenti di nuova costruzione sono rimasti vuoti) è stato impresso dallo stesso sindaco Mario Ferrari: il primo cittadino ha firmato ieri l’ordinanza che, di fatto, apre l’area di sosta da oggi fino al 31 agosto.

L’ordinanza di Ferrari è legata a motivi di sicurezza e incolumità pubblica. Motivi che sono stati portati all’attenzione del Comune da una nota del vice prefetto Daveti, con la quale si evidenziavano “problemi di traffico e sosta degli automezzi” in viale Einaudi e si suggeriva all’amministrazione comunale d’intervenire in modo tale da eliminare l’incrocio fra le auto in entrata e in uscita dall’area di sosta esistente a Capobianco.

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La soluzione, alla portata di mano della giunta Ferrari, consisteva nell’apertura dei nuovi spazi per la sosta, gestiti dalla Futura Sas. Ma su quegli spazi era stato proprio il Comune, a inizio giugno, a porre un veto. In seguito al sopralluogo dell’ufficio tecnico si è contestato a Futura Sas di «aver effettuato un cambio di destinazione d’uso in assenza di titolo edilizio». A ciò si sono aggiunte le proteste, partite con qualche mese di anticipo, delle associazioni ambientaliste circa l’impatto dei lavori. Fatto sta che il 9 giugno, il Comune ha ordinato alla società la sospensione immediata dei lavori, nonché l’uso dell’area del parcheggio e della viabilità interna ai terreni di proprietà della società. In questi giorni gli spazi di nuova realizzazione sono rimasti chiusi e inutilizzati, mentre il parcheggio più vicino al mare è sempre stato pieno di auto, alla stregua del viale Einaudi: non a caso il parcheggio selvaggio e le multe a raffica sono state oggetto di numerose segnalazioni e proteste.

È stata proprio la situazione caotica della viabilità e i relativi rischi ad aver originato il provvedimento del sindaco Ferrari. Parcheggiare le autovetture lungo l’unica strada carrozzabile della Padulella comporta problemi di traffico non indifferenti, visto e considerato che con la sosta degli automezzi la carreggiata stradale si riduce notevolmente creando difficoltà di manovra per due macchine che s’incrociano nei due sensi di marcia. Ma c’è da considerare un secondo aspetto. L’area, in origine non autorizzata per le irregolarità edilizie e adesso messa di nuovo a disposizione per il parcheggio dei bagnanti sarà a pagamento come lo è il parcheggio sottostante? In pratica si dovrà pagare il parcheggio, in un spiazzo che non potrebbe essere utilizzato? Lo abbiamo chiesto al primo cittadino di Portoferraio, Mario Ferrari.

«Torno a ribadire – ci ha detto – che l’area è resa fruibile e frequentabile in maniera prettamente provvisoria per ragioni di sicurezza urbana e non ha la parvenza di un provvedimento duraturo. Valuteremo nel corso dei prossimi giorni le modalità di fruizione degli spazi. Se dovessimo riscontrare che tali modalità non sono compatibili con le norme vigenti, allora interverremo di conseguenza, a tutela dell’interesse dei cittadini».
L’apertura dei nuovi “terrazzi”, secondo il Comune, risolverebbe in buona parte il problema dell’incrocio della auto lungo la strada, oltre a rappresentare un buon polmone in termini di parcheggio, tale da alleggerire il carico su viale Einaudi. Dopo il 31 agosto, si legge nell’ordinanza, la società si dovrà comunque impegnare a «ripristinare le aree al termine del loro utilizzo».
 

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di Redazione web