Sicurezza
Campo, nuova catenaria per un porto in sicurezza
La giunta Lambardi dà il via libera al progetto per riqualificare gli ormeggi Ma per il raddoppio del campo boe si dovrà attendere il prossimo anno
CAMPO NELL’ELBA. Un progetto da 80mila euro per la catenaria e la riqualificazione degli ormeggi all’interno del porto di Marina di Campo. La giunta comunale guidata dal sindaco Lorenzo Lambardi si è mossa concretamente per avviare una riorganizzazione dell’approdo turistico di Marina di Campo. Con una delibera approvata venerdì scorso la giunta ha approvato il progetto redatto dal responsabile dell’ufficio tecnico, Alessandro Schezzini. «All’interno dell’area portuale e nelle zone limitrofe – si legge nella descrizione del progetto – sono presenti in maniera disordinata corpi morti collegati a catene o semplicemente gavitelli. Questi corpi morti, insieme a tante catenarie presenti sul fondo rendono impossibile programmare un piano di manutenzione del bacino portuale con interventi periodici a mezzo di draga per mantenere in efficienza i fondali». In questo contesto si inserisce il progetto appena approvato dalla giunta comunale, che costerà 80mila euro e troverà esecuzione nei prossimi giorni. Saranno rimossi tutti i corpi morti e le catenarie presenti sul fondo. Dopodiché si provvederà alla posa in opera di nuovi corpi morti e catenarie d’ormeggio, per la riqualificazione del piano di ormeggi lungo le banchine. I corpi morti saranno dotati di un golfare in acciaio inox per il collegamento della nuova catena madre di 22 millimetro di spessore. La riorganizzazione del campo boe è particolarmente attesa sul porto di Marina di Campo per motivi legati alla sicurezza e alla fruibilità dell’approdo turistico, gestito fino ad oggi in modo caotico. «In questo modo – fa sapere l’assessore alla portualità, Simone De Rosas – gli spazi sul porto saranno gestiti in modo più ordinato. E soprattutto con la posa dei nuovi corpi morti si potrà ormeggiare in tuta sicurezza». Discorso diverso resta quello sulla gestione del campo boe, più volte segnalato come punto di debolezza del porto di Marina di Campo. In più occasioni gli stessi fruitori del porto hanno segnalato una gestione caotica e casi di abusivismo. La riorganizzazione del nuovo campo boe resta un obiettivo dell’amministrazione comunale campese. «Il progetto a cui stiamo lavorando consiste nel raddoppio dell’attuale campo boe, per venire incontro alle crescenti richieste degli utenti – spiega De Rosas – se ce la faremo entro l’estate? Per la riorganizzazione ci vuole tempo. Ci proviamo ma difficilmente riusciremo a fare così presto».
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