Il Tirreno

il caso

Esproprio, il giudice dà ragione a un cittadino

Valeria Parrini
Una seduta del consiglio comunale di Piombino (foto d'archivio)
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Una seduta del consiglio comunale di Piombino (foto d'archivio)

Piombino: per i terreni ai Macelli il Comune dovrà versare 152 mila euro, non più 48 mila. Intanto i 5 Stelle puntano a rivedere le previsioni che lì indicano un’area turistica

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PIOMBINO. Pochi 48 mila euro. L’esproprio ne vale un po’ più di 152 mila. La Corte d’appello di Firenze ha dato ragione al proprietario di terreni e fabbricati in zona Macelli, acquisiti dal Comune nell’ambito delle previsioni, più ampie, del Piano particolareggiato della Costa urbana. Che, in zona Macelli, stabilisce la nascita di un complesso turistico-ricettivo con piscina, centro-benessere e 85 posti-letto. La previsione era maturata nel 2007 con l’assessore all’urbanistica del tempo, Matteo Tortolini.


Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore alle Finanze, Lido Francini, ha presentato la delibera per il riconoscimento di un debito fuori bilancio proprio per fronteggiare questa spesa imprevista con cui pareggiare i conti col proprietario. Almeno temporaneamente. Perchè la giunta ricorrerà in Cassazione. Spese legali aggiuntive, circa 10 mila euro.Certo è che la discussione della delibera offre lo spunto per una riflessione sulla fattibilità di un’operazione che coinvolge un tratto di costa bello. Indiscutibilmente. Ma che deve fare i conti con la vicinanza del cimitero. Con annesso (entro un paio d’anni) forno crematorio.


Nel frattempo, i vigili del fuoco se ne sono andati. Il canile e il poligono se ne dovrebbero andare. Ma il cimitero restera dov’è. Nei secoli. Tanto che Francini stesso afferma: «E’ possibile che in fase di revisione del regolamento urbanistico, la previsione ai Macelli sia da riesaminare».
Non solo quella, secondo i Cinque stelle. «Pensiamo a Città futura. Ancora tutto fermo, non ci sono i soldi per ultimare le bonifiche. Con l’assetto che si verrà a creare anche in base alle nuove attività industriali occorre riprogettare interamente la zona», afferma il capogruppo, Daniele Pasquinelli. Che prende in considerazione anche lo spostamento degli uffici comunali, parte istituzionale esclusa, da via Ferruccio all’Iti, in via Ferrer.

«Il traffico veicolare deve essere allontanato dal centro. Molto meglio individuare una zona periferica, penso a Città futura, dotata di ampi parcheggi e facilmente raggiungibile anche da Riotorto e Populonia. E poi, - aggiunge Pasquinelli - sono previsti impianti sportivi proprio davanti al cimitero. Qui vale lo stesso discorso degli uffici del Comune sull’accessibilità e la sosta. Ma anche dal punto di vista della viabilità è una scelta pessima».
Questo per dire che, per i Cinque stelle, il regolamento urbanistico vigente era già superato nel 2007. «Ci sono voluti due mandati per votarlo. Probabilmente - chiude il capogruppo - ci saranno molte altre previsioni che non sono più attuali. Queste a cui ho accennato bastano e avanzano per dire che lo strumento deve essere rivisto e con estrema urgenza».
 

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