Il Tirreno

Torna il Simposio internazionale

A Sassetta si rinnova l’appuntamento con la scultura, siamo alla XII edizione

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SASSETTA. Si rinnova anche quest’anno il Simposio internazionale di scultura di Sassetta. Arrivato ormai alla XIIª edizione, realizzato grazie al noto marmo rosso autoctono, sforna ogni anno sculture eccezionali che vanno a valorizzare i luoghi più belli del territorio. In tal senso le opere saranno infatti tutte esposte nei vicoli del borgo o addirittura nei sentieri del bosco. Quest’anno, a dare sostegno al Comune, ci sarà come partner che sponsorizzerà parte dell’evento, Toscana Energia. Nel frattempo, lo scorso 12 Giugno la commissione tecnica del Simposio si è riunita per selezionare i “Fab Five”, i favolosi cinque, che prenderanno parte al grande evento e creeranno, sotto gli occhi dei passanti, le loro splendide sculture. Tutti italiani allievi della “Scuola pugliese”. Artisti quindi casualmente “made in sud”, scelte tra le moltissime opere presentate. Il tema da rappresentare quest’anno, imposto dal bando di selezione, è legato a Expo Milano 2015 ed è basato, pertanto, sui temi dell’alimentazione, della nutrizione e delle coltivazioni: “Sassetta: Storia del cibo, dell’alimentazione e delle coltivazioni”. Gli artisti, quindi, prima di realizzare il bozzetto della propria opera, si sono dovuti informare accuratamente sulle tradizioni locali e sulla storia di Sassetta. Tutte le opere devono essere realizzate con lo stile del bassorilievo. Ecco i loro degli artisti che daranno vita alla settima edizione del Simposio sassetano: Rosalba Di Pierro, Michelle Consalvo, Amatore Ditullio, Ferdinando Gatto, Rosa Consalvo. Gli scultori, che hanno già confermato la loro partecipazione, arriveranno a Sassetta giovedi 9 luglio per presenziare alla cerimonia di apertura del Simposio e in tale sede presenteranno le sculture che realizzeranno. Dopo la cerimonia si metteranno subito al lavoro: 10 giorni (dal 9 al 19 Luglio) di lavori a cielo aperto nel centro di Sassetta (piazzale all’incrocio tra Via campagna Sud e Valcanina, che ormai è stato ribattezzato confidenzialmente “Piazzale del Simposio”) per dare vita alle loro opere partendo dal nudo blocco di marmo rosso indigeno.

Francesca Lenzi

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