Il Tirreno

campiglia stazione

«Spintonata per un dentifricio»

«Spintonata per un dentifricio»

Volontaria accusa un ghanese che alloggia alla Rosa dei venti

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Momenti concitati ieri pomeriggio alla residenza di prima accoglienza a Campiglia stazione. Una ragazza che lavora per l’associazione “Homo Diogene” sarebbe stata aggredita da un ghanese che alloggia all’albergo “Rosa dei venti”. Un diverbio, che sembra scoppiato per futili motivi, ha scatenato la reazione del migrante ospite: non gli sarebbe piaciuto il dentifricio del kit igienico fornito a tutti i ragazzi, e l’avrebbe manifestato in brusco modo prendendosela con Antonella, che si occupa di accompagnare i richiedenti asilo alle visite mediche di routine. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze rilasciate dagli ospiti presenti agli agenti di polizia giunti sul posto, il ragazzo ghanese, dopo aver mostrato il suo disappunto le avrebbe dato uno spintone.

E’ intervenuto anche un medico, che il ghanese ha poi offeso. La ragazza spaventata è scappata via, ha preso il primo pullman per Piombino (dove abita) giurando di non fare più ritorno alla struttura, lasciando quindi il lavoro presso la “Homo Diogene”.

«Sono stata insultata in maniera pesantissima – ci ha detto Antonella – con frasi ingiuriose nei confronti miei e di mia mamma. Urlando questo ragazzo mi ha poi spintonata in malo modo, facendomi spostare di qualche metro. E ha provato anche a dare fuoco alla mia maglietta con un accendino. Impaurita, ho chiesto di intervenire ai presenti, nei pressi c’era anche il presidente Mauro Andreini che però mi ha lasciata lì senza far nulla. Ho chiamato quindi la polizia, però per il forte sgomento ho preferito andare via perché non ce la facevo a rimanere, ma lì non ci tornerò mai più».

Tutto sarebbe accaduto tra le 15 e le 16, nei locali dell’ex albergo “I 5 lecci” dove si sbrigano pratiche e alcune visite mediche per tutti gli ospiti della residenza, che comprende anche “La rosa dei venti”.

«Io non c’ero al momento della discussione – ha però detto Andreini –, sono arrivato verso le 16.30, quasi le 17, e mi hanno raccontato quel che era successo. I poliziotti mi hanno chiesto le generalità essendo il presidente dell’associazione, poi hanno fatto qualche domanda ai migranti che hanno assistito alla scena. Quando ho visto Antonella, le ho detto che se l’avevano aggredita avremmo fatto denuncia».

Annalisa Mastellone

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa