Attenzione
«Sol, da lunedì faremo sciopero della sete»
Non si sblocca la situazione per gli 8 lavoratori con la cig in scadenza. Musto e Santini (Cgil) proseguono la protesta
PIOMBINO. «Il ministro Poletti latita, non risponde, non decide sulla concessione alla proroga della cassa integrazione per i lavoratori della Sol di Piombino. Il primo anno scadrà il 30 di questo mese, fra tre giorni, dopodiché i lavoratori saranno licenziati. Questa vergogna la stiamo sottolineando con lo sciopero della fame a oltranza, lo evidenzieremo con ancora più forza da lunedì con lo sciopero della sete».
Così si sono espressi i segretari della Filctem Cgil di Livorno, Fabrizio Musto e Stefano Santini, che dal pomeriggio di giovedì sono davanti alla Sol.
Tantissime ieri le manifestzioni di solidarietà agli otto lavoratori della Sol e alla protesta dei sindacalisti, di gente comune e dei politici.
Il sindaco Massimo Giuliani ad esempio ieri mattina prima del consiglio comunale ha incontrato i lavoratori in sciopero e i due sindacali sti al presidio organizzato davanti allo stabilimento.
«Abbiamo sollecitato ulteriormente le istituzioni interessate per arrivare a una soluzione veloce - afferma il sindaco - chiamando la Regione e gli organi del ministero del Lavoro. Auspico che a questo punto non sia una questione di giorni ma di ore, perché la situazione non può essere più dilazionata».
Il problema resta sempre quello: un altro anno di cig era il frutto di un’intesa legata a una ristrutturazione a cui è stato sottoposto lo stabilimento, con percorsi di ricollocazione del personale e mobilità, fino alla riduzione in un anno del 50% dei dipendenti. L’accordo era che se fosse stato raggiunto l’obiettivo, come in effetti è avvenuto, sarebbe arrivato il al secondo anno di cigs. L’intesa, su indicazione del ministero (i sindacati sostengono di avere abbondante documentazione in questo senso) prevedeva la firma in Provincia, ritenendo inutile un viaggio a roma.
Poi però una recente circolare degli uffici ministeriali ha invece comunicato che i rinnovi per il secondo anno di cigs da concedere in deroga saranno concessi, fino a esaurimento fondi, solo per le aziende i cui accordi erano a suo tempo stati firmati negli uffici del ministero a Roma.
«Si tratta di un’assurdità - afferma il sindaco - rispetto alla quale le istituzioni competenti debbono porre rimedio nel più breve tempo possibile. Sono vicino alle famiglie dei lavoratori e continuerò a sollecitare con forza le istituzioni per porre rimedio a questa situazione».
Al presidio anche il neoconsigliere regionale Gianni Anselmi e il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo. «Ho portato a Fabrizio Musto e Stefano Santini e ai lavoratori Sol la solidarietà del gruppo Pd in consiglio regionale – ha detto Anselmi – La Regione sta seguendo la vicenda, la la cui soluzione compete al ministero del Lavoro. Mi auguro si risolva al più presto per evitare ulteriori contraccolpi sul nostro tessuto occupazionale già duramente provato dalla crisi».
Per Velo «occorre fare il possibile per trovare al più presto una soluzione alla questione dei lavoratori della Sol di Piombino. Un’azienda che rientra a pieno titolo tra le imprese dell’indotto dell’ex Lucchini e che, proprio per questo, subisce le conseguenze della crisi del comparto siderurgico».
In viale Unità d’Italia anche il segretario del Pd, Valerio Fabiani: «Siamo con i lavoratori della Sol. Adesso dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi attorno alle tante crisi delle aziende dell’indotto Lucchini, garantendo i lavoratori e le loro famiglie anche con gli ammortizzatori sociali e coinvolgendo le imprese nel processo di riconversione economica che è iniziato a Piombino».
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