Sicurezza
Parco, passa la linea dura «Comunità sospesa»
Ancora polemiche dei sindaci sulla conferma della direttrice Zanichelli «Il presidente Sammuri le proponga un contratto di soli sei mesi»
PORTOFERRAIO. I sindaci scelgono la linea dura. Stop alle convocazioni della Comunità del Parco, sindaci auto-sospesi, con tanto di invito ai membri del consiglio direttivo dell’ente a non partecipare più alle sedute. Ad animare ancora una volta i primi cittadini dell’Arcipelago toscano o, più precisamente, la maggioranza dei primi cittadini è la conferma, su nomina del ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti, della direttrice Franca Zanichelli alla guida amministrativa dell’ente. La vera novità della riunione di ieri consiste nella richiesta, rivolta al presidente del Parco Sammuri, di stipulare un contratto di soli sei mesi con la direttrice dell’ente Zanichelli.
I sindaci dell’Arcipelago toscano, in risposta alle lettere pro Zanichelli inviate al ministero da Lambardi e De Santi, avevano redatto un documento con il quale si invocava una discontinuità al vertice amministrativo dell’ente. Un’invasione di campo della politica in risposta a un’altra invasione di campo politica. Questo perché - ricordiamo - la nomina del direttore spetta al direttivo che formula la terna dei nomi e, in ultimo, al ministro in persona. Fatto sta che, dopo due giorni dalla redazione del documento della Comunità, il ministro Galletti ha firmato il decreto. Solo dopo si è saputo che, in realtà, il ministro non ha fatto una scelta mirata per l’Elba, bensì ha confermato tutti i direttori dei Parchi nazionali giunti a scadenza. Ma neanche questo ha arginato la rabbia dei sindaci.
Ieri, nella riunione della maggior parte dei sindaci dell’arcipelago (assenti i Comuni di Campo, Rio nell’Elba e Giglio) , è stata confermata la strategia annunciata dai primi cittadini presenti nelle ore successive alla conferma di Zanichelli nel ruolo di direttrice. «Può avere ragione il presidente del Parco quando dice che è anomalo che la Comunità del Parco intervenga sulla nomina del direttore, ma detta anomalia è stata determinata da altre ben peggiori e precedenti – si legge nel documento letto nel corso della riunione dal presidente Guarente – ma di tutto questo il ministro dell’Ambiente ha ritenuto di non dover tenere conto ».
Le mosse. I sindaci firmatari, a maggioranza, hanno sancito il “congelamento” della Comunità del Parco che, per legge, esprime dei pareri obbligatori su atti cruciali per l’ente, tra i quali l’approvazione del bilancio. «La Comunità interromperà i propri lavori e inviterà i propri rappresentanti a fare lo stesso, fino a quando il ministero non mostrerà il dovuto rispetto che si deve ai rappresentanti locali dello Stato, legittimamente eletti e quindi rappresentanti dei cittadini». Nelle prossime ore i consiglieri locali del direttivo (Bulgaresi, Banfi, Rotellini e Feri) valuteranno il da farsi, anche se fin da subito occorre rimarcare la distinzione tra Comunità del Parco (organo politico) e direttivo (organo amministrativo dell’ente). Gli stessi consiglieri finirebbero per protestare contro la nomina di un direttore che loro stessi avevano inserito nella terna. Altro scenario aperto è quello sul contratto che il presidente Sammuri dovrà stipulare con la direttrice Zanichelli. «Chiediamo all’ente Parco, se deve ottemperare al decreto di nomina del direttore, di stipulare un contratto breve di massimo sei mesi per permettere di recuperare i passaggi istituzionali che si sono saltati», si legge nel documento della Comunità del Parco. Questo, ha spiegato a margine della riunione Guarente, perché nel bando sarebbe indicata la durata massima del contratto (5 anni) ma non la durata minima.
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