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«Lavori molto complicati, la riapertura slitta a gennaio»
PORTOFERRAIO. Non riaprirà prima di gennaio 2016 la scuola materna di San Giovanni. A sostenerlo è la stessa amministrazione comunale di Portoferraio in risposta alla lettera inviata dalle madri...
PORTOFERRAIO. Non riaprirà prima di gennaio 2016 la scuola materna di San Giovanni. A sostenerlo è la stessa amministrazione comunale di Portoferraio in risposta alla lettera inviata dalle madri degli alunni dell’asilo di San Giovanni. I problemi della struttura, infatti, si sono dimostrati più gravi del previsto, poi la burocrazia ha fatto il resto. La storia inizia a febbraio 2015 quando, dopo il primo cedimento del tetto, la maggioranza consiliare approva la somma di 113 mila euro per i lavori di somma urgenza, con affidamento diretto ad una ditta locale. I lavori procedono spediti, senonchè crolla anche il soffitto del corridoio. Da qui lo stop dei lavori. Dopo alcuni sopralluoghi è deciso che gli interventi, e la somma si fanno più importanti. Si parla di 250 mila euro, per rifare l’intera copertura delle aule e del soffitto e ricostruire le pareti, ma è necessario un bando di gara, possibile solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione. «E’ chiaro che di fronte a questi problemi i tempi dei lavori si sono allungati – spiega l’assessore portoferraiese Angelo del Mastro – abbiamo chiesto un finanziamento alla Regione Toscana ed ancora non abbiamo avuto risposta. I soldi però sono inseriti nel piano triennale dei lavori pubblici del bilancio di previsione che sarà portato all’approvazione entro al fine di luglio».
Del Mastro ci tiene a precisare anche alcune questioni che hanno riguardato i momenti immediatamente successivi al crollo e il trasferimento dei bambini. «Mi sono interessato personalmente – dice – di far trasferire per i piccoli il materiale didattico, insieme agli operai della Cisse, e di far conferire in discarica quello presente nelle aule e non più utilizzabile».
«Se avessimo avuto a disposizione una location alternativa alla scuola di Carpani – precisa l’assessore all’istruzione Adonella Anselmi - avremmo trasferito lì i bambini. È vero che gli spazi possono sembrare ristretti ma le classi hanno comunque la loro aula in cui fare lezione e uno spazio esterno. Vorrei anche smentire categoricamente la notizia circa la nostra intenzione di chiudere la scuola di San Giovani – continua Anselmi - Sono voci infondate altrimenti perché ci spenderemmo dei soldi? La scuola è chiusa per terminare i lavori, non ci sono altre motivazioni, anche perché raccoglie un’utenza importante. Chi fa affermazioni del genere è in malafede, ma noi andiamo avanti per cercare di rendere la scuola materna di San Giovanni sicura e adatta ad accogliere di nuovo i piccoli alunni. Certo i tempi tecnici, legati al bando di gara e al conseguente affidamento dei lavori, richiederanno ancora qualche mese prima che questo sia possibile».
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