Il dolore
Aferpi, firmata la solidarietà
Chiesta una proroga di due mesi dei contratti di mensa e pulizie
PIOMBINO. Firmato al ministero dello Sviluppo economico l’accordo per i contratti di solidarietà all’Aferpi, ex Lucchini. Al Mise erano presenti i segretari di Fim, Fiom e Uilm, le rsu, rappresentanti della società algerina e della Lucchini in amministrazione straordinaria. Nell’accordo anche la clausola di salvaguardia, nel caso che il Governo apporti modifiche agli ammortizzatori sociali.
L’accordo riguarderà i 1080 lavoratori che, con la firma dell’acquisto da parte di Cevital il 30 giugno, a partire dal primo luglio saranno in fabbrica con Aferpi, mentre l’altra metà di dipendenti Lucchini e Lucchini servizi andranno in cassa integrazione con la copertura dell’amministrazione straordinaria fino al novembre del 2016.
Saranno comunque giornate impegnative, quelle della prossima settimana: esaurita la pratica delle firme di conciliazione da parte degli ex dipendenti lucchini, l’azienda dovrà comunicare i nomi dei lavoratori che entreranno da subito in servizio e precisare l’organizzazione del lavoro, anche se solo da settembre è previsto un aumento dei turni.
Il sindacato ha posto ad Aferpi anche la questione dei lavoratori di mense e pulizie. Nell’attesa di ridefinire le modalità degli appalti infatti Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto all’azienda un proroga di almeno un paio di mesi in modo da garantire il lavoro ai dipendenti, che altrimenti sarebbero fuori dal primo luglio.
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