Il Tirreno

154 i soccorsi Wwf per animali selvatici feriti o in difficoltà

di Cecilia Cecchi

Tra i tanti salvataggi anche quelli di faine e pipistrelli Gualerci: «I volontari sono pochi, grazie a quanti ci aiutano»

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CAMPIGLIA. 154 i recuperi (anche fuori dal territorio provinciale) di animali selvatici in difficoltà. Ed ora i volontari (sempre troppo pochi) sono già alle prese con le prime emergenze dell’estate 2015. «Il 2014 – ricorda Stefano Gualerci, presidente del Comitato Wwf Val di Cornia – ci ha fatto superare i trent’anni di recuperi e pronto soccorso. Dai primi sporadici interventi nei primi anni Ottanta siamo oggi a portare avanti, con la forza dei volontari, una mole di lavoro che spesso supera i duecento recuperi. Però – aggiunge – si è creata una rete intorno a questa attività che ha coinvolto anche veterinari, forze dell'ordine e cittadini sensibili. Il miglioramento del servizio ha portato a crescere in visibilità e ad apportare migliorie, sopratutto nel tentativo di fare arrivare prima possibile gli animali feriti ai centri di recupero per cure più adeguate, con mezzi privati o grazie al comando della polizia provinciale di Venturina».

Luogo di riferimento e scambio per gli animali recuperati resta la riserva naturale provinciale oasi Wwf Orti-Bottagone, soprattutto nel periodo estivo, che risulta il più critico. «Un grazie sentito – dice – al nostro socio Fabio Fineschi, appassionato ed esperto di erpetofauna (anfibi e rettili), che durante le sue ricerche si dedica anche al salvataggio di quella microfauna intrappolata e senza via d'uscita in piscine ad uso privato e anche alle vasche di raccolta delle acque piovane all’interno delle aree minerarie dei pozzi geotermici Enel». Di pochi giorni fa la liberazione nella nuova vasca di piazza Costituzione a Piombino una tartaruga acquatica di specie esotiche con guance rosse o gialle... «Specie non originarie dei nostri habitat), nonché invasive – ricorda Gualerci – Chi ne possedesse una, e non fosse più in grado di accudirla è pregato di riportarla al negozio, oppure contattare il più vicino comando del corpo forestale».

Dunque i 154 recuperi. «La provenienza degli animali? – conferma il presidente – 90 da Piombino, 21 da Campiglia, 17 da Suvereto, 12 da San Vincenzo, poi 7 da Castagneto, uno da Sassetta , due dall’Elba e 4 da Grosseto. 15 recuperi di mammiferi: uno scoiattolo, una volpe, due faine e ben 11 pipistrelli. Il totale degli uccelli recuperati è stato di 139, dove spiccano i recuperi di molti assioli ( 11), quasi sempre pulcini caduti dal nido) e di 7 rapaci diurni. Purtroppo duole notare che ci sono stati due ferimenti da pallini di piombo che hanno interessato due sparvieri feriti nel periodo di caccia, a Castagneto e a Sassetta. Sarebbe importante che, grazie alle forze dell'ordine e a una maggiore sensibilità del mondo venatorio questi fatti non accadessero più. Il numero di recuperi totali – spiega – si attesta su quello dell'anno precedente, a testimoniare che la campagna di sensibilizzazione sui gabbiani reali, soprattutto in Piombino, ha dato qualche frutto nonostante ci sia ancora molto da fare da parte dell'amministrazione comunale per evitare di conferire in discarica un’eccessiva quantità di frazione umida che dovrebbe essere differenziata».

«Grazie ai volontari, ai cittadini che ci hanno supportato – conclude Gualerci – ai veterinari, al comando della polizia provinciale di Venturina, nonché all’amministrazione provinciale di Livorno, ufficio caccia, perché, continuando a credere in questo servizio, ci stimola a fare sempre meglio». I volontari sono contattabili al 3381522578.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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