Sicurezza
Redi, contratti di solidarietà per tutti
Raggiunto un accordo tra l’azienda e i sindacati. Oggi assemblea di fabbrica, il 30 nuovo incontro in Confindustria
PIOMBINO. Uno spiraglio per i lavoratori Redi, l’azienda che a Ischia di Crociano produce tubi multistrato per uso termoidraulico e tubazioni per l’edilizia civile.
Al termine dell’incontro di ieri mattina in Confindustria tra sindacati, Rsu e azienda, mentre fuori un presidio di lavoratori manifestava con striscioni e bandiere, è stato raggiunto un accordo sui contratti di solidarietà.
I sindacati hanno ribadito la loro posizione, espressa anche in occasione dell’ultima assemblea dei lavoratori che proprio su questo punto avevano dato mandato pieno ai loro rappresentanti. E cioè contratti di solidarietà per tutti.
Da parte dell’azienda, che finora aveva mostrato una chiusura su questo punto, c’è stato un cambio di rotta. E così si è arrivati a questo accordo che oggi verrà illustrato ai lavoratori, in assemblea, e che la prossima settimana (martedì 30) verrà firmato in un nuovo incontro nella sede di Confindustria.
L’accordo prevede dunque contratti di solidarietà per tutti i lavoratori, per la durata di un anno e rinnovabili per un secondo anno.
L’incontro di ieri mattina, scrivono i sindacati in una nota, «ha sancito la linea sindacale approvata dai lavoratori, in quanto le parti hanno concordato la richiesta di applicazione del contratto di solidarietà per tutti i dipendenti dello stabilimento. Al tavolo, tenutosi in Confindustria, erano presenti Filctem Cgil, Uiltec Uil e Femca Cisl, le Rsu Redi e l’azienda. Durante l’incontro le parti hanno convenuto di attivare, per tutti i lavoratori, contratti di solidarietà difensivi. Il periodo di tale intervento potrà consentire di cercare soluzioni per il rilancio del comparto produttivo relativo al multistrato e altre possibilità che consentano la salvaguardia dei posti di lavoro derivanti anche dalle prospettive dell’Accordo di programma».
«Permane una situazione di difficoltà - chiariscono i sindacati - ma almeno è partito un percorso che, ci auguriamo, abbia esiti positivi per il futuro dello stabilimento. Siamo riusciti a mettere in pratica il mandato che i lavoratori ci avevano affidato, ora proseguiremo gli incontri».
Ulteriori passaggi di approfondimento tra sindacati e azienda sono già stati calendarizzati e oggi come dicevamo è stata indetta l’assemblea sindacale per illustrare ai lavoratori, nel dettaglio, l’esito della discussione.
«Siamo riusciti a ottenere questo contratto di solidarietà difensivo per tutti i lavoratori - commenta Stefano Santini (Filtecm) - che, dopo l’assemblea, andrà sottoscritto. Un anno di cds, rinnovabile per il secondo. Per noi questo è già un buon risultato, ci potrà permettere di lavorare per la conferma del reparto multistrato a Piombino, che ricordo è unico in Italia, ma anche per il suo rilancio. E poi per trovare soluzioni alternative o per consentire a questa azienda di investire ulteriormente».
La Redi, lo ricordiamo, aveva annunciato l’esubero di 33 dipendenti su 69 in base a un piano che prevede la chiusura della logistica, con il trasferimento di questo settore alla sede bolognese dell’azienda, e il trasferimento in Polonia della produzione di tubi in propilene. Le istituzioni in precedenti confronti avevano già invitato Redi a riflettere sulle opportunità che offre il territorio con gli strumenti messi in campo da Regione e Governo, prima di dare attuazione al piano.
L'accordo di ieri sui contratti di solidarietà apre dunque uno spiraglio anche in questo senso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
