Sicurezza
«Penalizzati sempre i lavoratori»
Il M5s chiede aiuto alla senatrice Paglini e prepara un’interrogazione
PIOMBINO. «Al peggio non c’è mai fine» scrive il M5s sulla vicenda del danno ambientale, ovvero del ricorso in Cassazione da parte del ministero dell’Ambiente.
«Come se già non bastasse la pesante prospettiva di due anni di cassa integrazione (800 euro al mese) per oltre mille lavoratori Lucchini - scrive il M5s - ecco che il ministero decide di ricorrere in Cassazione dopo che già in primo e secondo grado era stata rigettata la causa per danno ambientale nei confronti dell’amministrazione straordinaria e di fatto congelando il credito dei dipendenti finito nello stato passivo. Inutile dire che un’eventuale liquidazione di Tfr e ferie residue avrebbe rappresentato un concreto polmone per tante famiglie, ma soprattutto a pagare il conto più salato sono come sempre i lavoratori che non sono in alcun modo i responsabili del danno ambientale prodotto dall’azienda».
«E’ assurdo - prosegue il M5s - che i lavoratori vengano penalizzati da un contenzioso fra amministrazione straordinaria (Stato) e ministero dell’Ambiente (Stato). E’ assurdo che per un ricorso che il ministero perderà oltre ogni ragionevole dubbio, i lavoratori si vedano negato un diritto acquisito in anni di lavoro. E’ assurdo che lo Stato accetti che i veri responsabili del degrado ambientale rimangano impuniti e cerchi rivalsa sulla parte più debole e già oltremodo vessata. Eppure il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo è espressione di questo territorio e dovrebbe conoscere bene il disagio sociale che sta attraversando».
Il M5s chiede «del sano buon senso a tutte le parti in causa» e nel frattempo ha contattato la senatrice Sara Paglini «che cercherà di capire se ci siano i margini affinché si possa trovare una soluzione alternativa che non penalizzi solamente i lavoratori. Inoltre verrà presentata un’interrogazione al ministro del lavoro Poletti».
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