Il Tirreno

Offese ai malati oncologici durante l'imbarco, bufera su Moby

Il Moby Love ormeggiato
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Il Moby Love ormeggiato

Rivolta su Facebook dopo la segnalazione su un presunto atteggiamento oltraggioso di un addetto allo sbarco. La compagnia si scusa anticipatamente e avvia una verifica interna

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PORTOFERRAIO. Una segnalazione su Facebook e centinaia di commenti, la maggior parte dei quali scandalizzati.  La rivolta sul social network è dovuta a uno screzio e a un presunto comportamento intollerante   che un addetto allo sbarco della compagnia di navigazione Moby avrebbe tenuto nei confronti di un gruppo di malati oncologici che stavano rientrando a Portoferraio.

È stata Edy Papi, elbana, a raccontare la vicenda su Facebook. L’episodio a cui fa riferimento si è verificato durante l’imbarco dei passeggeri alle 11,55 da Piombino, la mattina del 24 giugno.
Secondo quanto raccontato dalla signora Papi, «un pulmino della Misericordia, con otto malati oncologici, imbarca a Piombino dopo aver effettuato l’ennesima terapia giornaliera a Livorno. Uno di loro, tra l’altro, ha gravi problemi di deambulazione: per questo motivo viene “rallentato” il fluire delle altre autovetture. Dopo un animato incitamento a muoversi con fare sprezzante, uno dei marinai urla indicando i pazienti: “questi non pagano neanche cinque euro, ringraziate Santo Onorato”».

La segnalazione viene immediatamente ripresa dal gruppo Facebook “Per un’isola meno isolata” e dai responsabili dei vari comitati pro sanità, tra cui il Comitato Elba Salute. Nel giro di poche ore decine di commenti sprezzanti e scandalizzati si moltiplicano sulle varie bacheche Facebook.

La compagnia si scusa. Abbiamo verificato la segnalazione direttamente con la compagnia di navigazione che fa sapere di aver avviato una sorta di indagine interna per ricostruire quanto accaduto. «La società – spiegano da Moby – sta verificando la veridicità di quanto riportato e, qualora fosse confermato, prenderà gli adeguati provvedimenti nei confronti degli eventuali responsabili di un comportamento irriguardoso nei confronti dei trasportati».

«Tutte le donne e gli uomini di Moby – aggiungono dalla società – colgono l’occasione per scusarsi pubblicamente con la signora Edy Papi e con tutti gli altri presenti al momento dell’episodio, ed approfitta per ricordare che tutti i passeggeri saranno - come sono sempre stati - tutelati e rispettati a bordo delle proprie navi».

La nota di Moby


 

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