Il dolore
Aferpi, si firma la “solidarietà”
Oggi nuovo confronto sulla Redi, dove sono a rischio 3 posti di lavoro
PIOMBINO.
É fissata per venerdì al ministero dello Sviluppo economico la firma dell'accordo per i contratti di solidarietà in Aferpi, che avranno validità per 48 mesi. Nell’accordo su cui hanno lavorato i sindacati contestualmente alla trattativa sugli organici con Cevital, ci sarà anche una clausola di salvaguardia, considerando la possibilità di un radicale cambiamento degli ammortizzatori sociali, su cui sta lavorando il Governo.
Oggi e domani intanto si concluderà l’operazione che prevede le firme di conciliazione degli ex dipendenti Lucchini. Per il 30 dunque è confermata la firma per l’acquisto definitivo dello stabilimento da parte di Cevital.
Stamani invece nuova puntata della vicenda Redi, l’azienda che a Ischia di Crociano produce tubi multistrato per uso termoidraulico e tubazioni per l'edilizia civile, dove la proprietà ha annunciato l’esubero di 33 dipendenti su 69.
E’ in programma alle nove un nuovo incontro dei sindacati con i rappresentanti aziendali. Le istituzioni in precedenti confronti hanno già invitato Redi a riflettere sulle opportunità che offre il territorio con gli strumenti messi in campo da Regione e Governo, prima di dare attuazione al piano che prevede la chiusura della logistica, col trasferimento di questo settore alla sede bolognese dell'azienda, e il trasferimento in Polonia della produzione di tubi in propilene.
Oggi ci sarà un estremo tentativo di far rientrare il piano, con la proposta di sottoscrivere contratti di solidarietà per un anno rinnovabili per altri 12 mesi.
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