Sicurezza
Spunta una misteriosa tassazione
Sulle buste degli operai in cassa integrazione decurtati 56 euro
PIOMBINO. La tassazione di 56,75 euro, apparsa sulla busta paga dei cassintegrati di alcune imprese è un mistero.
Del caso si sta occupando Luciano Gabrielli, segretario Fiom, che ha scritto al ministero del Lavoro e all’Inps per avere chiarimenti, per ora senza ottenere risposte.
«Il riferimento che si legge sulle buste è alla legge 41/86 – dice Gabrielli, mostrando una busta paga con la decurtazione di 461,41 euro in un caso di rimborso di otto mesi di cassa – ma secondo la nostra interpretazione dovrebbe essere applicabile solo a chi è in cassa integrazione da tre anni, mentre invece questi soldi sono stati decurtati in casi dove la cig era molto più recente. E 681 euro all’anno sono sono molti soldi per chi è in cassa integrazione».
Intanto venerdì a palazzo Appiani è fissato l’incontro tra l’amministrazione comunale, i sindacati metalmeccanici, le categoria e gli imprenditori, per fare il punto della situazione dell’indotto.
Tutto ciò mentre prosegue il confronto fra sindacati e Comune in cerca di un accordo per concedere sgravi e rateizzazioni sulle tasse locali a cassintegrati, lavoratori in mobilità e disoccupati.
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