Attenzione
Scoppia la guerra dei rifiuti a colpi di multe e denunce
Molti cittadini di Marciana, per non suddividere la spazzatura, la portano nei Comuni vicini. La rabbia del sindaco Ciumei. Campo piazza le telecamere
MARCIANA. Caccia ai trasgressori del “Porta a porta”. E rapporti tesi fra le due amministrazioni marcianesi confinanti, con scambi anche di accuse e minacce di denunce. Intanto il sindaco di Marciana rivolge un invito ai suoi cittadini a segnalare l’abbandono, nel territorio e nei bidoni di altri Comuni limitrofi, di rifiuti indifferenziati o ingombranti. «Chi lo fa – avvisa Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana che da poco ha emesso un’ordinanza specifica – sappia che è perseguibile penalmente». Lo contempla la legge e il primo cittadino intende avvalersi di tale opportunità, al fine di scongiurare il fenomeno che, sia pure in minoranza rispetto al comportamento corretto seguito dall’intera popolazione marianese, si sta perpetrando.
Cosa succede? «C’è chi non rispetta l’orario di conferimento di materiale ingombrante nei punti di raccolta stabiliti – spiega ancora Anna Bulgaresi – e si disfà di tale materiale, lasciandolo nelle vicinanze dei bidoni di paesi confinanti. Mentre mi devo congratulare con i residenti di Marciana, Pomonte e di Chiessi, il cui comportamento è estremamente corretto e coerente con le linee innovatrici della differenziata che abbiamo adottato da poco – continua il primo cittadino di Marciana - c’è una minoranza di cittadini invece che si è presa l’abitudine di scaricare l’ingombrante nelle aree di raccolta di Marciana Marina e Campo nell’Elba, quando addirittura non viene portato nei bidoni delle frazioni balneari del comune di Portoferraio. Un’abitudine che deve assolutamente finire».
Intanto a Campo nell’Elba ci sono state alcune contromisure per fronteggiare il caso. «Abbiamo pensato alle isole ecologiche – dice il sindaco Lorenzo Lambardi – e attrezzarle in modo migliore. Si è anche pensato di attivare delle squadre di vigili urbani e, in ultima istanza, abbiamo pensato all’installazione di telecamere, così i trasgressori saranno individuati e multati». Non solo un danno all’immagine del territorio isolano votato al turismo senza poi contare le conseguenze sul piano igienico-sanitario, ma anche un aggravio di spese necessarie allo smaltimento che ricadrebbero sulla testa di altri cittadini. Chi, invece, non ha preso bene questa pratica, è stato Andrea Ciumei che, sul suo profilo Facebook, ha criticato e anche minacciato di sporgere denunce, il Porta a porta marcianese e il suo principale ideatore. «Così proprio non va – sbotta Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina – C’è chi si è presa l’abitudine di conferire poltrone, materassi e anche sanitari come bidet o water nei comuni al di fuori dove risiedono. È una situazione che non è più sostenibile e mi meraviglio che, al momento della pianificazione del servizio del Porta a porta una simile eventualità non sia stata presa in considerazione e previste le contromisure». Ma lo prevede la legge che ha istituito l’Ato. «Abbiamo adottato il nuovo servizio – aggiunge ancora Anna Bulgaresi – perché non volevamo più essere il fanalino di coda nella raccolta della differenziata all’Elba. E anche perché non volevamo più vedere discariche abusive lungo le principali vie di comunicazione. Sono soddisfatta per la risposta che la stragrande maggioranza dei miei concittadini ha dato al nuovo piano di raccolta. È vero: ci sono alcune situazioni incresciose che vorremo approfondire e chiarire, nel rispetto dei comuni a noi limitrofi. Chiedo la collaborazione di tutti per individuare i trasgressori. Le segnalazioni – conclude Anna Bulgaresi – potranno essere inviate all’e mail sindaco@comune.marciana.li.it, per l’adozione dei provvedimenti che il caso suggerisce».
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