Il Tirreno

Un pugno all’ambulante sulla spiaggia

di Paolo Federighi
Un pugno all’ambulante sulla spiaggia

L’uomo era inciampato nel cagnolino di un turista che lo ha aggredito. “Libera”: l’ordinanza di Bandini fa crescere la tensione

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SAN VINCENZO. Un pugno sulla tempia all’ambulante senegalese, che cade come un sacco perdendo i sensi finendo poi all’ospedale Villamarina. Un pugno arrivato da un bagnante fiorentino, che si trovava sulla spiaggia libera del rione la Conchiglia, nella parte nord di San Vincenzo, in corrispondenza di via dell’Ondina.

E’ l’ora di pranzo di una domenica affollata di giugno. Più precisamente del primo giorno dell’estate, il 21 giugno. Le le spiagge sanvincenzine sono colme di residenti e turisti, il caldo è torrido, sui trenta gradi.

In quel momento passa Siddy Cisse, 61 anni, senegalese abitante a Santa Croce sull’Arno, venditore ambulante, al lavoro col necessario permesso per il commercio sulla spiaggia.

Cammina con il suo bagaglio di merce nelle vicinanze di via dell’Ondina. Secondo una prima ricostruzione inavvertitamente inciampa su un cagnolino, un chihuahua, che si mette ad abbaiare. Il padrone del cane (Mario Senegaglia, 30 anni, di Greve in Chianti), pensando che l’ambulante abbia dato un calcio al cane, si scaglia contro di lui e inizia a prenderlo a spintoni.

Dagli ombrelloni ci si accorge di quanto sta accadendo e i bagnanti presenti si avvicinano e corrono a far quadrato per placare gli animi, qualcuno urla contro il padrone del cane a causa della sua reazione assolutamente fuori misura. Ma la vicenda finisce ancor peggio: il turista sferra un pugno sulla tempia dell’ambulante che finisce a terra privo di sensi.

Durante le proteste dei bagnanti contro l’aggressore, qualcuno chiama il 112 e il 118. Sul posto interviene un mezzo della Misericordia di San Vincenzo e i carabinieri del radiomobile di Piombino.

Il medico decide il trasferimento dell’ambulante all’ospedale di Piombino per sospetto trauma cranico. Dopo la visita e le prime cure al pronto soccorso, l’uomo viene dimesso con una prognosi di sette giorni.

Anche il turista fiorentino è stato portato all’ospedale, perché sferrando il pugno si è fratturato un dito: la prognosi, per lui, è di 15 giorni.

L’ordinanza sui “buttafuori” in spiaggia contro il commercio abusivo e contro la contraffazione, emessa il 15 giugno scorso dal sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini, in questo caso non c’entra nulla, nonostante qualcuno sulla spiaggia associ le due questioni. E’ un caso di un’aggressione di un uomo contro un altro uomo. Nessuna querela, al momento, è stata sporta. Ci sono novanta giorni per poterlo fare.

Sull’episodio è intervenuta anche l’associazione “Libera” di Castagneto e San Vincenzo: «Speriamo che il sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini vada dal signore vittima di violenza sulla spiaggia della Conchiglia – dice una nota – a esprimergli la solidarietà a nome del Comune e dei cittadini onesti. L’ordinanza contro il commercio abusivo e la contraffazione emessa dal sindaco di San Vincenzo ha la presunzione di semplificare una situazione ben più complessa di quella rappresentata, e questo episodio di stamattina lo dimostra».

«Si fa allora un’ordinanza contro i fiorentini con chihuahua? Un Comune deve lavorare per la convivenza civile – conclude “Libera” – non per un’arrogante divisione tra buoni e cattivi, che tanto sono ovunque. La sensazione è che l’ordinanza che prevede la possibilità di impiego di steward sulle spiagge aumenterà le tensioni invece di ridurle».

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