Attenzione
Passaggio in Sei, accordo Asiu-sindacati
Stesse garanzie contrattuali per i 90 dipendenti che andranno con il gestore unico e per i 40 che restano
PIOMBINO. C’è un sostanziale accordo fra Asiu e sindacati per il passaggio a Sei Toscana e le garanzie per i dipendenti che resteranno “a libro paga” dell’azienda della Val di Cornia.
Dall’ultimo incontro a Siena, avvenuto venerdì 19, trapela che è stato trovato un punto d’incontro e che i circa 40 dipendenti che resteranno in Asiu avranno le stesse garanzie contrattuali degli altri 90. L’accordo sarà ulteriormente limato martedì 23, quindi mercoledì 24 sarà sottoposto dai sindacati stessi all’assemblea dei lavoratori per il definitivo via libera. All’incontro di venerdì c’erano i rappresentanti regionali delle tre sigle sindacali e la Rsu aziendale.
Lo scenario. Tutto è partito quando i cinque Comuni della Val di Cornia, più Castagneto, hanno deciso di passare sotto l’ombrello di Ato Sud. L’ambito è stato il primo ad affidare il servizio di gestione dei rifiuti ad un’azienda unica, Sei Toscana, che ha vinto la gara e già gestisce le zone di Arezzo, Siena e Grosseto. L’allargamento della gestione anche alla Val di Cornia doveva iniziare già dal primo gennaio 2015, ma l’Ato ha concesso una proroga di sei mesi, quindi la nuova scadenza è il prossimo 1° luglio, fra poco più di una settimana. Alla fine, però, fra ratifica dell’accordo, firma del notaio e vari passaggi di legge, la data vera sarà il 1° di agosto. Poco cambierà, comunque, sia per i dipendenti che avranno un nuovo “padrone” ma identico contratto, sia per i cittadini, che avranno lo stesso servizio, sia pur effettuato con una sigla diversa sulle macchine.
Le garanzie. La trattativa con i sindacati va avanti da parecchio tempo, perché questi temevano che una parte dei dipendenti di Asiu avesse meno garanzie contrattuali dell’altra. Sotto Sei Toscana, il cui presidente è il piombinese Eros Organni, passeranno infatti solo i circa 90 dipendenti che si occupano di raccolta e spazzamento. Gli altri 40, in parte amministrativi, in parte addetti agli impianti, restano invece in Asiu. Vista la situazione finanziaria dell’azienda, al momento, non floridissima, i sindacati hanno insistito per avere maggiori garanzie. Alla fine l’accordo è stato trovato innanzitutto per quanto dice la legge (la 152 del 2006, articolo 202, comma 6) che recita “Il personale che appartenga alle amministrazioni comunali, alle aziende ex municipalizzate o consortili e alle imprese private, anche cooperative, che operano nel settore dei servizi comunali per la gestione dei rifiuti sarà soggetto, ferma restando la risoluzione del rapporto di lavoro, al passaggio diretto ed immediato al nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali, in atto”. In sostanza sarà l’Ato a doversi preoccupare di garantire ad Asiu standard di lavoro che permettano di pagare i 40 dipendenti (circa 2 milioni di euro all’anno), altrimenti i costi aggiuntivi verrebbero spalmati su tutti i Comuni.
Il futuro. Al tempo stesso Asiu sta lavorando per chiudere gli accordi, prima di tutto quello con Cevital, per assicurarsi lavoro e rimettere in sesto i conti. Pare sia ormai a buon punto anche l’autorizzazione per la seconda discarica, che garantirebbe introiti sicuri anche nel lungo periodo. E gli impianti dell’azienda saranno comunque utilizzati, in convenzione, dalla stessa Sei Toscana.
@guifiorini
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