Il Tirreno

«Bici usate e poi usurate, e voi preferite le auto»

di Antonella Danesi
«Bici usate e poi usurate, e voi preferite le auto»

Cosetta Pellegrini replica alle accuse e rilancia attaccando la maggioranza: «Degrado ovunque. Villa delle Grotte chiusa. E area pedonale posticipata»

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PORTOFERRAIO. Continua la polemica sulle bici del bike sharing trovate abbandonate in un campo fuori Portoferraio ed è botta e risposta tra la maggioranza e la minoranza, fino ad un anno fa al governo di Portoferraio.

Dopo l’intervento del consigliere Riccardo Nurra è Cosetta Pellegrini, oggi all’opposizione, e fino a maggio 2014 vicesindaco del capoluogo, a ricostruire la storia.

«L’idea delle bici pubbliche – ricorda – si realizza a Portoferraio con la prima giunta Peria: il progetto era rendere la città più vivibile e incoraggiare residenti e turisti a lasciare le macchine fuori dal centro storico».

Acquistarono 20 biciclette che dal 2008 al 2014 sono state usate «ed usurate – specifica Pellegrini – a volte oggetto di atti vandalici come purtroppo sempre più frequentemente accade ai beni pubblici».

Al momento del passaggio della gestione alla Cooperativa Cisse l’idea dell’amministrazione Peria era recuperare all’uso anche quelle biciclette abbandonate per la città e consegnate alla Cooperativa che, una volta sistemate, le avrebbe dovute reintrodurre nel circuito delle bici gratuite per il centro.

«Ma – fa presente la ex vicesindaco – appena Nurra si è reinsediato in comune non ha pensato di acquistare nuove bici, vista l’usura delle vecchie, non ha pensato a proporre un modo che ritenesse più idoneo per la tenuta e consegna delle bici. Ha fatto togliere le rastrelliere e eliminare quelle superstiti».

E da qui la polemica di Cosetta Pellegrini si allarga a tutto il centro storico e all’attenzione che viene posta dall’attuale amministrazione alla vivibilità e all’immagine della città.

«Avendo perso la fedele macchina fotografica che lo ha accompagnato in questi anni - prosegue rivolta all’attuale capogruppo della maggioranza comunale - non vede più il centro storico congestionato dalle auto che continuano a parcheggiare a casaccio, non vede le fioriere della Calata e del Molo Elba rigogliose di terra ed erbacce secche, non vede le buche che accompagnano il turista che si avvicina al centro storico anzi, lui e la sua amministrazione alla mobilità in bici preferiscono così tanto le auto che hanno anche posticipato la chiusura serale del traffico per la Calata dalle 20 alle 20.30».

A proposito poi di immagine del comune che considera “danneggiata”, Pellegrini ricorda al consigliere Nurra «che da oltre un anno amministra – precisa – e che è al suo secondo bilancio, che le opere pubbliche sono limitate alla rotonda in plastica del porto e che le panchine di piazza Marinai d’Italia sono state, per fortuna, ridipinte dai ragazzi della scuola media . Gli suggerisco poi – continua – di andare a visionare i bellissimi pannelli informativo – turistici, fatti da un artigiano locale e finanziati con fondi europei, che ho visto molto malmessi e che necessitano di urgente manutenzione».

Ed infine le lastre nel centro storico. «Gli ricordo – termina Pellegrini – che continuano ad essere sconnesse e che gli arredi e i vasi molto criticati ( messi dall’amministrazione precedente ndr) sono ancora lì, ora anche in abbandono , il palazzo delle ex Poste e il complesso delle Galeazze, ora di proprietà del comune fanno brutta mostra di sé per il degrado che li caratterizza e la Villa Romana delle Grotte è chiusa. Questi sì sono danni all’immagine di Portoferraio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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