Il dolore
«Gli assistenti ai bagnanti ci servono»
Lotti, presidente regionale dei balneari, sta con Alessandro Bandini: «Non chiamiamoli buttafuori, ma sono utili»
PIOMBINO. Fabrizio Lotti, proprietario del bagno La Capannina in Costa Est e presidente regionale della FiBa (i balnerari della Confesercenti) prende posizione riguardo all'ordinanza del sindaco di San Vincenzo in merito alle disposizioni per la prevenzione del commercio abusivo e la vendita di prodotti contraffatti sulle aree demaniali. E si dice favorevole, sia pur con alcune precisazioni.
«Per evitare strumentalizzazioni politiche di tale ordinanza - dice - vogliamo renderne più chiaro il contenuto e l'iter da cui è scaturita. Già da un anno le nostre organizzazioni sindacali nazionali stanno lavorando di concerto con il ministero dell'interno per istituire la figura dello steward all'interno degli stabilimenti balneari, tale figura che precisiamo non è obbligatoria dovrà occuparsi dei clienti, far rispettare l'ordinanza delle capitanerie e dei comuni, e per garantire tranquillità e sicurezza ai propri clienti, dovrà cercare di allontanare venditori che creino disturbo e segnalare alle forze dell'ordine la vendita di materiale contraffatto».
«Il Ministero oltre studiare con i balneari questa figura lo scorso anno ha sottolineato a tutte le Prefetture la necessità di un'energica azione di contrasto del fenomeno dell'abusivismo e della contraffazione commerciale durante la stagione estiva, rammentandone le implicazioni di sicurezza pubblica e sociale derivanti dai comportamenti tenuti dai venditori».
L'ordinanza del sindaco, infatti, scaturisce in seguito a riunioni preparatorie, tenutesi presso la Prefettura di Livorno a seguito della nota dell'8 agosto 2014, a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti dei Comuni della Provincia di Livorno, della stessa Provincia, di tutte le forze di Polizia nazionali e locali.
«Siamo quindi d'accordo con l'ordinanza scaturita da questi incontri, le nostre perplessità sono solo dovute al nome "buttafuori" che francamente non ci piace, preferiremmo "steward" o il più italiano, se volete "assistente di spiaggia". Siamo anche stati rassicurati che gli "steward" non dovranno certo essere degli sceriffi né tantomeno sostituirsi alle forze di polizia».
«L'ordinanza ribadisce che nelle concessioni demaniali è vietato dai regolamenti comunali e dall'ordinanza balneare che viene riproposta di anno in anno, il commercio itinerante e soprattutto da parte dei venditori abusivi. Crediamo che l'ordinanza adottata tuteli quindi anche i nostri ospiti, i quali hanno sicuramente diritto di non essere continuamente infastiditi da chi s'introduce nelle concessioni e ci dia la possibilità di intervenire con autorevolezza per la tutela della legalità e per il buon soggiorno dei clienti».
«Ricordiamo ancora una volta a tutti i nostri associati che la figura dello "steward" non è obbligatoria, l'ordinanza ribadisce solamente i nostri doveri per il rispetto della legge all'interno delle nostre concessioni, dandoci la possibilità di istituire questa nuova figura in cambio di una collaborazione più stretta con le forze di polizia per arginare il fenomeno del commercio abusivo».
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