Sicurezza
Finisce sugli scogli il Bastia con 55 elbani a bordo
La nave Moby ha portato la comunità ponzese dell'Elba alla festa di San Silverio Tanta paura ma nessuna conseguenza grave, lunedì il rientro con l’autobus
CAMPO NELL’ELBA. Finisce sugli scogli la nave “Bastia” della Moby durante le operazioni di attracco al porto di Ponza. Era partita da Portoferraio la mattina presto di giovedì 18 giugno, con quasi sessanta persone a bordo. Si trattava del rientro di “immigrati ponzesi all’Elba” sulla loro isola d’origine, in occasione dei festeggiamenti del patrono di Ponza San Silverio che si celebra appunto oggi, 20 giugno. Nel corso della manovra di attracco in porto, già compiuta più volte in passato dal comandante della nave della Balena Blu, Roberto Vitiello – qualcosa è andato storto. A causa di una raffica di vento, la nave è finita contro la scogliera ed ha perso, nell’urto, una pala dell’elica. In banchina c’erano una cinquantina di persone che attendevano lo sbarco dei passeggeri elbani. Tra questi persino il sindaco Vigorelli, la banda municipale per salutare il rientro dei “cugini”, nativi di Ponza o discendenti di vecchi ponzesi, residenti da diversi decenni all’Elba (soprattutto a Marina di Campo o in altre località della penisola e che avevano raggiunto l’Elba la sera precedente per imbarcarsi a bordo del Bastia.
Tra i presenti Raffaello Sandolo, che aveva raggiunto l’isola da cui proviene con qualche giorno di anticipo per seguire meglio i festeggiamenti del patrono, iniziati comunque il 9 giugno. Era in banchina, quando il Bastia ha urtato contro gli scogli. «Ci sono stati attimi di apprensione – racconta – appena abbiamo visto la nave dirigersi decisamente con la poppa in direzione degli scogli. C’è stato un tonfo sordo, al che abbiamo capito che lo scafo aveva urtato contro il masso della scogliera».
Sono stati necessari una quindicina di minuti prima di vedere la nave attraccata al porto e lo sbarco dei passeggeri. Erano circa le 19,45 quando il portellone si è aperto e hanno cominciato a scendere gli occupanti. «I soliti saluti a ogni sbarco, a ogni rientro – dice ancora Sandolo – con una particolare attenzione questa volta, visto l’incidente occorso».
A bordo i passeggeri si sono accorti del contrattempo, solo al momento in cui si è avvertito lo scafo urtare contro lo scoglio. Un grande spavento, ma nessuna scena di panico. E soprattutto nessun ferito a bordo. Nel corso dell’incidente sono intervenuti i mezzi della Capitaneria di porto e i sommozzatori per verificare il danno all’elica. La nave non sarà in grado di affrontare il mare il lunedì mattina - giorno previsto per il rientro - e riportare i “ponzesi” elbani sull’isola toscana. La Capitaneria di porto di Ponza ha aperto un’inchiesta per far luce sull’accaduto. La nave ha riportato danni alla pale di un’elica.
Intanto la Moby ha già organizzato il rientro degli elbani con un pullman da Formia fino a Piombino Marittima e da qui a Portoferraio con il traghetto. Si prevede che il rientro avvenga in tarda serata. I costi del trasferimento saranno tutti a carico della società armatoriale. L’organizzazione di un viaggio con una nave della Moby dall’Elba a Ponza in occasione dei festeggiamenti del patrono San Silverio accade da diversi anni. Un regalo che la famiglia Onorato mette a disposizione della comunità ponzese, particolarmente radicata all’Isola d’Elba.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
