Il Tirreno

«Moby Lines deve cedere altri slot»

di Luca Centini
Il traghetto Bastia ormeggiato a Ponza dopo l'incidente
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Il traghetto Bastia ormeggiato a Ponza dopo l'incidente

Procedimento dell’Antitrust contro la compagnia di Onorato: con Toremar concentrazione delle corse superiore al 66%

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PORTOFERRAIO. Moby non ha rispettato le direttive dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. La compagnia si è rifiutata in modo «immotivato» di cedere gli slot richiesti dalla concorrente Blu Navy ed altrettanto «immotivatamente» si è rifiutata di accettare gli scambi di orari chiesti dalla stessa Blu Navy, per poter mettere in linea una seconda nave.

Per questo l’Autorità garante del mercato e della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti della Balena Blu, avvertendo che «sarà irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria». E’ quanto si legge nella delibera dell’Agcm che si è riunita per analizzare i termini della concentrazione nel mercato dei collegamenti tra Piombino e l’Isola d’Elba, caratterizzato dalla presenza di Moby e Toremar, con le compagnie concorrenti Blu Navy e Corsica Sardinia Ferries.
L’Agcm torna a interessarsi del porto di Piombino dopo che, nel luglio 2012 (subito dopo l’acquisizione di Toremar da parte di Moby) emise un dispositivo ad hoc, costringendo Moby a cedere parte degli slot ai concorrenti. Una disposizione necessaria per scongiurare il monopolio.

Il punto di partenza.
È il 19 luglio del 2011 quando l’Agcm, al fine di limitare la posizione dominante del nuovo colosso Moby-Toremar, impone alla compagnia privata di cedere fino a sei slot alle compagnie concorrenti sulla tratta Piombino - Portoferraio. Moby ottempera al provvedimento cedendo due slot a Blu Navy e due a Forship (Corsica Sardinia Ferries).

Il numero delle cessioni di slot è considerato in linea con le prescrizioni, in quanto l’Autorità portuale - nel frattempo - ha messo a disposizione due nuovi slot per le compagnie concorrenti e, dato fondamentale, la somma degli slot di Moby e Toremar non supera la concentrazione dei 2/3 (66%) rispetto alla concorrenza. Qualora la soglia del 66% fosse superata, la compagnia “dominante” sarebbe chiamata a cedere gli altri due slot, come prescritto dall’Agcm.

Braccio di ferro con Blu Navy.
L’equilibrio sul porto di Piombino regge per poco. E si rompe definitivamente sulla scia delle richieste della Blu Navy. Nell’autunno del 2014 la compagnia, infatti, chiede all’Autorità portuale di poter operare con due navi su nove slot. Moby Toremar e Forship comunicano di voler mantenere gli accosti dell’anno precedente, così Blu Navy chiede l’assegnazione di tre ulteriori slot messi a bando dall’Autorità portuale, ma subordina la sua richiesta ad uno scambio di fasce orarie con Moby.
La richiesta è finalizzata a portare sulla linea una seconda nave. Moby, si legge nel testo della delibera, resiste, non concede lo scambio delle fasce orarie e oppone questioni tecniche, mentre l’Autorità portuale, di fatto, conferma il programma dell’anno precedente. Si va allo scontro.

La denuncia di Blu Navy.
Nel febbraio del 2015, si legge nel testo della delibera Agcm, Blu Navy chiede espressamente un intervento dell’Autorità garante. La compagnia fornisce il piano dettagliato delle partenze estive dal porto di Piombino in una giornata tipo dell’estate 2014 e una copia del piano accosti di quest’anno. La compagnia sostiene come, in concreto, si riscontrino due slot disponibili in più, entrambi sfruttati dalla compagnia Moby Lines. E come la compagnia Toremar, d’estate, compia di fatto 19 corse giornaliere.
Blu Navy sostiene inoltre di fronte all’Agcm di aver presentato istanza per il rilascio dei tre slot messi a bando dall’Appe, con uno scambio di orari, senza però aver mai ottenuto una risposta dagli uffici piombinesi.

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Più slot del previsto.
La segnalazione di Blu Navy, assieme ai dati forniti dall’Autorità portuale definiscono il quadro, su cui si è espresso l’Agcm: Moby e Toremar dispongono, sulla carta di 29 slot, che in concreto nell’estate del 2014 sono saliti a 33 partenze giornaliere. Forship dispone invece di 6 slot sulla carta (7 nei fine settima estivi), mentre Blu Navy conta su 5 slot. In entrambi i casi il rapporto è troppo sbilanciato dalla parte della società dominante.
Moby e Toremar, stando agli slot ufficialmente assegnati detiene il 67% degli slot (oltre la soglia dei 2/3). La percentuale scende al 66% solo se si considera uno slot in più di Forship (da 6 a 7 partenze nei fine settimana estivi) che tuttavia non è mai stato assegnato ufficialmente dall’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba.
La soglia limite dei 2/3, tuttavia, viene abbondantemente superata se si considera il calcolo effettivo degli slot rispetto al piano accosti rilasciato dall’ufficio circondariale marittimo di Piombino. Il numero complessivo di slot è 45, a cui si aggiungono i tre messi recentemente a bando dall’Autorità portuale. Di questi 48, 33 sono di Moby e Toremar, per una percentuale del 69%.

E adesso?
La delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato arriva in un momento particolarmente delicato per i porti di Piombino e Portoferraio. E non fa che acuire i rapporti non certo semplici tra le compagnie in linea tra l’Elba e Piombino.

L’Authority, infatti, dà ragione a Blu Navy e sanziona Moby (il procedimento è ancora aperto e si concluderà nel novembre del 2015). Di certo è un nuovo capitolo che si apre, parallelo alla partita ancora tutta da decidersi per la privatizzazione della Toremar e della sentenza del Consiglio di Stato che, clamorosamente, aveva rimesso in pista Toscana di Navigazione. La cordata ha presentato un nuovo ricorso al Tar, dopo che la Regione ha confermato Moby in sella a Toremar, considerando insufficienti i requisiti di Tdn.
 

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