Finanza
Come curare il dolore intimo
PIOMBINO. La metà dei medici non ne parla con la paziente, due donne su tre non sanno inoltre che quel dolore durante il rapporto intimo, comparso dopo la menopausa, se non curato in tempi e modi...
PIOMBINO. La metà dei medici non ne parla con la paziente, due donne su tre non sanno inoltre che quel dolore durante il rapporto intimo, comparso dopo la menopausa, se non curato in tempi e modi corretti può diventare cronico e non guarire. È una delle possibili conseguenze della mancanza progressiva degli ormoni estrogeni. Parliamo cioè di secchezza vaginale, un problema per cui il sessantasette per cento delle donne colpite evita di fatto l’intimità con il partner.
Per quest’ultimo , la secchezza viene considerata il più delle volte una condizione sgradevole ed irritante, perché si sente di fatto rifiutato sessualmente, sebbene la questione sia prima di tutto fisica: senza estrogeni, infatti, manca la più potente spinta biologica alla lubrificazione. In Italia, in particolare, il disturbo appare ancora sottodiagnosticato. È attualmente disponibile il trattamento ormonale sostitutivo per via generale o la cura estrogenica vaginale locale. A questi trattamenti – si è detto nell’ incontro stampa promosso a Milano da Shionogi – si affiancano i lubrificanti non ormonali, sebbene oltre il quaranta per cento delle donne ne sperimenta un sollievo dai sintomi, considerato insufficiente. A breve sarà invece disponibile il primo trattamento orale non estrogenico. L’ospemifene - si è precisato ancora - non è un ormone, ma agisce invece sul tessuto vaginale con azione simil-estrogenica. Può diventare alternativa agli estrogeni locali. È indicato ed approvato anche per le donne che abbiano avuto un tumore al seno – si è quindi concluso - ed abbiano completato il ciclo di trattamento e per tutte quelle che non accettino le terapie locali.
Gian Ugo Berti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google