Sicurezza
Via al progetto Piedibus da scuola
190 bambini interessati a partecipare, tanti genitori a collaborare. Ticciati: «Da settembre una realtà»
CAMPIGLIA. Il punto sul progetto Piedibus a ridosso della conclusione dell’anno scolastico. Dunque l’incontro convocato dall’assessore all’istruzione Ticciati e dalla vicaria dell’Istituto comprensivo Chiavaroli. Il progetto è frutto di un percorso partito a marzo che ha impegnato scuola e comune nell’approfondimento e nell’analisi dell’interesse da parte di bambini e genitori e della fattibilità dello stesso. Piedibus è un autobus che va a piedi, formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore” che chiude la fila.
Come un tradizionale mezzo di linea, parte da un capolinea e, seguendo un percorso stabilito, raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato. Progetto, questo, presente in molte città e da qualche anno sta prendendo piede anche in Italia permettendo ai ragazzi di socializzare, stare all’aria aperta e fare esercizio fisico, elementi fondamentali per uno stile di vita corretto. «I questionari che abbiamo dato a genitori e bambini delle elementari di Venturina Terme e Campiglia – ha detto Ticciati – hanno dato un riscontro molto positivo, oltre le aspettative».
I numeri: hanno manifestato interesse a partecipare, con il consenso dei genitori, 190 bambini ed hanno dato disponibilità di accompagnare i trenini nei loro percorsi 87 genitori. Alla scuola Amici risultano interessati al progetto 21 bambini e 5 adulti che si sono offerti come accompagnatori, per le Marconi si contano 82 bambini e 48 accompagnatori, per le Altobelli 87 bambini interessati e 34 genitori che hanno dato la disponibilità. «Risultato soddisfacente – ha aggiunto Ticciati - che, se confermato, a settembre ci consentirà di partire in via sperimentale col progetto». Anche la questione dell'Assicurazione è risolta.
I bambini grazie alla copertura scolastica sono assicurati anche 30 minuti prima dell’arrivo a scuola e 30 minuti dopo l'uscita, il tempo sufficiente per il giro del Piedibus, mentre per gli adulti il Comune ha previsto un'estensione della propria assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Nessun costo dunque per un servizio che, di fatto, ricade e dà beneficio a bambini e famiglie. «In questi mesi verificheremo con i vigili urbani i percorsi più sicuri – ha spiegato l’assessore – e a settembre chiederemo l’adesione per il nuovo anno scolastico così da definire quanti e quali trenini dovranno partire. La priorità sarà la sicurezza e la fattibilità degli itinerari, saranno avviati progetti e attività finalizzate al buon comportamento dei bambini e alla maggiore consapevolezza del movimento e dell'autonomia. «Un piccolo progetto – ha concluso Ticciati – che cammina, però su una strada importante, quella della formazione ed educazione, della capacità di socializzare e sollecitare l'integrazione, della volontà di indirizzare verso uno stile di vita salutare e corretto. Ringrazio per questo tutti i genitori, entusiasti di intraprendere questa iniziativa e le insegnanti che, come sempre, si lasciano guidare dalla passione e dall'innato spirito di inziativa progetti ed attività di indubbio valore formativo».
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