Il Tirreno

paolo camelli (Uilfpl)

Fughe sanitarie e milioni persi «Dipendenti senza più diritti»

PIOMBINO. «Il grande spreco della Asl 6 è dato dalle fughe sanitarie per le quali si gettano via oltre 100 milioni di euro: e dalle liste di attesa che non si scorciano». A tornare in argomento Paolo...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Il grande spreco della Asl 6 è dato dalle fughe sanitarie per le quali si gettano via oltre 100 milioni di euro: e dalle liste di attesa che non si scorciano». A tornare in argomento Paolo Camelli segretario Uilfpl.

«A nulla valgono – spiega Camelli – i ripetuti tentativi di portare la direzione aziendale sul terreno di un’efficace riorganizzazione. L’unica cosa che questa direzione sembra fare è tagliare il costo del lavoro: 18 milioni in 5 anni. Risultato: non si abbassano le liste di attesa per una visita ambulatoriale o per un esame diagnostico e niente riduzione delle fughe».

«La direzione aziendale – aggiunge Camelli – non vede che certe sue azioni tagliano il salario ai dipendenti violando il contratto nazionale di lavoro che riconosce ai dipendenti turnisti la rispettiva indennità di turno e di lavoro notturno e/o notturno festivo. L’Azienda non si preoccupa, complici taluni coordinatori,di fare un’equa organizzazione del lavoro: così un dipendente si trova improvvisamente con un taglio di 500 euro/anno sul salario. La direzione non vede che sono ormai tanti dipendenti che denunciano stress da lavoro dipendente, con forti rischi per la professione e per la sicurezza del cittadino; turni aggiuntivi,uscite posticipate di 4 ore, dopo aver fatto 11 ore di notte, montagne di ferie non smaltite; dipendenti che devono partire dall’Elba o da Piombino per andare a svolgere un turno di guardia notturna a Livorno... turni folli di reperibilità oppure un lavoratore part-time a cui si fanno svolgere 100 ore straordinario».

«Nei pronto soccorso – puntualizza – sono aumentate le prestazioni del 27% a Piombino e dell'11% a Livorno solo per citare i due che abbiamo analizzato in questi giorni; la produttività è aumentata del 20%. Nell’ospedale di Livorno la produttività è cresciuta del 10% , a Cecina del 12%, a Piombino dell'8%, all'Elba del 4%. Questi dati sono per la direzione aziendale pari all'acqua fresca, come acqua fresca sono gli accordi sottoscritti che prevedono impegni chiari come il tetto di spesa per il personale fissato in 205milioni di euro per 4030 dipendenti a tempo indeterminato e 90 a tempo indeterminato».

«Comincia il piano ferie estivo? I pronto soccorso, i reparti di degenza, gli ambulatori, il territorio, nonostante le chiusure estive che, tra l’altro aumenteranno le fughe, rischiano di andare in tilt. Ma L'unica preoccupazione dell'azienda è risparmiare ancora 2 milioni di euro sul personale. Dura sarà la reazione dei sindacati... Eppure – ricorda Camelli – ci sarebbe ancora tempo per chiudere dignitosamente l’esperienza nella nostra Asl, prima di confluire, dal primo luglio, nell’unica Azienda di area vasta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa