Il dolore
«La casa della salute è prioritaria»
I sindacati dei pensionati raccolgono firme e incontrano i sindaci e il prefetto
PIOMBINO. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e UIl chiedono la realizzazione della Casa della salute.
«La Regione - dicono - ha avviato un nuovo processo di riorganizzazione della sanità con la costruzione di tre sole Asl. Riorganizzazione che cade in una situazione particolarmente difficile per la nostra provincia. Tutti i parametri stanno ad indicare che qua la sanità ha molti problemi in più: liste di attesa molto lunghe , servizi ridotti e le strutture non adeguatamente utilizzate. Non è ancora chiaro come stare in rete con l'ospedale di Cecina e quali servizi specialistici assegnare a Piombino. Il pronto soccorso è intasato e personale sottoposto a lavoro massacrante. La riforma - proseguono i sindacati - prevede anche strutture di base che garantiscano una serie di servizi: le Case della Salute. Si tratta di un punto essenziale per le cure primarie, permettono una relazione diretta tra l'assistenza e la rete ospedaliera. L'obiettivo è quello di erogare i livelli di assistenza essenziale,di fornire prestazioni che non necessitano di ricorso all'ospedale, di svolgere attività di diagnostica e indirizzare il cittadino verso i percorsi più appropriati per curarsi,garantendo con i professionisti di medicina generale un servizio di presa in carico del paziente. Si possono utilizzare strutture che Asl non usa più. La Regione ha stanziato delle risorse perché queste vengano costruite; i comuni o non spendono,oppure rimandano la costruzione a tempi eccessivamente lunghi e nel frattempo i cittadini si devono rivolgere al pronto soccorso».
Da qui la decisione di aprire un confronto con le istituzioni «per rivendicare l'applicazione di una legge regionale che riguarda la rete dei servizi territoriale. Abbiamo chiesto un incontro al Prefetto e alla conferenza dei sindaci della provincia di Livorno chiedendo di assumere una posizione chiara . Faremo tre manifestazioni - concludono - davanti ai Comuni di Piombino, Cecina,Livorno chiamando i cittadini a partecipare a questa protesta. Raccoglieremo le firme nelle piazze,nei mercati,nelle sedi sindacali,per chiedere al presidente Rossi di far rispettare la legge. I finanziamenti stanziati sono di circa 6 milioni per tutta la provincia».
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