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minoranza sindacale

«I lavoratori della Lucchini rischiano la guerra tra poveri»

PIOMBINO. La minoranza sindacale interviene dopo il referendum in Lucchini. «Adesso rischia di scatenarsi la corsa tra i lavoratori per essere inclusi nella lista dei 1080 che saranno assunti subito....

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PIOMBINO. La minoranza sindacale interviene dopo il referendum in Lucchini.

«Adesso rischia di scatenarsi la corsa tra i lavoratori per essere inclusi nella lista dei 1080 che saranno assunti subito. Nell' accordo - si legge in una nota - il sindacato ha concesso all' azienda la possibilità di scegliere "in modo insindacabile" i lavoratori che rientreranno, dividendoli da coloro (più di mille) che resteranno in amministrazione straordinaria».

Questi ultimi non usufruiranno più del contratto di solidarietà, ma solo della cassa integrazione guadagni «vedendo così drasticamente ridotto il proprio salario. Le voci che si levano dalla fabbrica parlano già di una ricerca disperata di ognuno per salvarsi individualmente, evitando la Cassa integrazione. Se questa tendenza non venisse fermata, si arriverebbe in pochi giorni alla classica guerra tra poveri, al " mors tua vita mea."».

«Cosa ancora più grave sarebbe se il sindacato si trasformasse, come qualcuno sta già dicendo, in una specie di ufficio di ri- collocamento in cui alcuni (non certo per meriti professionali) potrebbero godere di corsie privilegiate. A nostro parere il sindacato doveva far includere nell' accordo anche il criterio della oggettiva necessità, in modo da far rientrare subito in fabbrica anche quei lavoratori che per motivi economici possono sopportare meno di altri anni di cassa integrazione».

In particolare si dice al sindaco, al presidente della Regione e ai sindacati «di chiedere con forza all'azienda di priviligiare il rientro in fabbrica dei lavoratore monoreddito con figli a carico e magari il mutuo da pagare. Occorre che il sindacato si faccia carico di questi problemi e ristabilisca, per ora e per il futuro, criteri di equità e solidarietà tra i lavoratori, includendo quelli dell'indotto. Chiediamo , infine, al sindacato di fare accordi con gli Enti Locali perché i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità non siano lasciati soli, ma possano usufruire di sgravi consistenti sulle tariffe e tasse locali e si valuti la possibilità che possano accedere ai lavori socialmente utili».

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