Il Tirreno

Rifiuti e decoro urbano Esa pensa agli ispettori

di Luca Centini
Rifiuti e decoro urbano Esa pensa agli ispettori

L’idea della società: i capi area avranno anche il potere di sanzionare i cittadini che abbandonano la spazzatura fuori dai cassonetti e violano le regole

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Ispettori ambientali contro il degrado e l’abbandono dei rifiuti. È l’idea a cui sta lavorando in modo concreto la società dei rifiuti Esa, in collaborazione con i Comuni dell’isola d’Elba. L’istituzione di figure, formate in modo specifico e in grado di emettere sanzioni nei confronti dei cittadini e dei turisti che commettono infrazioni di tipo ambientale.

Il progetto. Giro di vite sui rifiuti. A questo sta lavorando la società Esa che conta di portare, già dalla prossima assemblea dei soci, la proposta di istituzione degli ispettori ambientali. «L’idea che abbiamo – commenta il presidente di Esa, Idilio Pisani – è di utilizzare i nostri capo area, dopo averli sottoposti a un programma di formazione adeguato, condotto dal corpo di polizia municipale dei comuni elbani. Il nostro personale è sul territorio ma non ha la qualifica di pubblico ufficiale e, quindi, non ha la possibilità di compiere sanzioni. Ma non è solo l’aspetto delle sanzioni che ci interessa, quanto quello dell’educazione e della comunicazione relativa alla gestione dei rifiuti nei confronti dei cittadini e dei turisti. Purtroppo ognuno, all’Elba, pensa di poter lasciare i rifiuti dove gli pare. Serve un cambio di mentalità, ma serve tempo». Esa e Comuni stanno ragionando in questi giorni a come poter istituire le figure degli ispettori ambientali. «Noi mettiamo i capi area – spiega Pisani – ma ciascun Comune può contribuire con il personale proprio. È chiaro che, date le ristrettezze economiche in cui versano gli enti locali, le amministrazioni non sono in grado di svolgere questo tipo di servizio con le forze di polizia municipale. La figura degli ispettori è un modo per superare questo problema».

Rifiuti oltre il confine. Gli ispettori ambientali, insomma, possono contribuire - secondo Esa - velocizzare quel cambio di mentalità dei cittadini e dei turisti, riguardo alla gestione dei rifiuti. Un cambio di mentalità urgente, basti pensare alle difficoltà nella partenza del servizio di raccolta porta a porta a Marciana. In questi primi giorni sono molti i cittadini che, “aggirando” il porta a porta scaricano i rifiuti nei cassonetti nei comuni limitrofi. «È sotto gli occhi di tutti – spiega Pisani – ma è un fenomeno ricorrente nelle realtà dove si verificano dei passaggi alla raccolta porta a porta. C’è bisogno di tempo affinché i cittadini prendano dimestichezza con questo tipo di servizio. E, per questo, serve tempo. All’Elba, inoltre, c’è il problema dei turisti che arrivano sul territorio e non sempre hanno chiare le regole sulla gestio ne dei rifiuti applicate dai vari comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa