Il Tirreno

«Pronti a boicottare la Comunità del Parco»

di Luca Centini
«Pronti a boicottare la Comunità del Parco»

Barbetti e Guarente capofila dei sindaci scontenti per la conferma di Zanichelli Ma Bulgaresi frena: «L’idea di bloccare il direttivo mi pare eccessiva»

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PORTOFERRAIO. Autosospensione della Comunità del Parco e boicottaggio del consiglio direttivo dell’ente. Sono le due linee strategiche che i sindaci del fronte anti Zanichelli intendono percorrere a poche ore dalla notizia della conferma della direttrice da parte del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Una decisione che, di certo, ha ulteriormente appesantito il clima all’interno del Parco, in attesa di una ricomposizione di cui - al momento - non si ha traccia. Da una parte c’è la direttrice Franca Zanichelli, confermata dal ministro al vertice amministrativo dell’ente, dall’altra la maggior parte dei sindaci della Comunità del Parco che, offesi dalla scarsa considerazione del ministro, adesso annunciano azioni eclatanti. Insomma, in attesa di una pace, vitale per il buon funzionamento del Parco, proseguono i veleni e le invasioni di campo della politica, riguardo a una procedura che sarebbe dovuta restare in un campo prettamente tecnico.

«Ci dimettiamo tutti». I sindaci di Capoliveri e Capraia Ruggero Barbetti e Gaetano Guarente sono i capofila degli “scontenti”. Ed è proprio da loro che arriva la proposta, provocatoria, dell’ “auto soppressione” della Comunità del Parco. È il sindaco di Capoliveri ad approfondire la strategia, annunciata dopo poche ore dalla notizia della conferma della direttrice Zanichelli. «In una partita che doveva restare di competenza del direttivo, presidente e ministro - spiega Barbetti - si è innescato un gioco politico, tutto all'interno del Pd. Il sindaco Lambardi, forse dopo aver sentito l’onorevole Velo, ha scritto una lettera al ministro, è stata quella la prima invasione di campo. Roba da vecchia politica, a cui ha partecipato anche l’Udc. Per quanto mi riguarda Capoliveri non parteciperà più ai lavori della Comunità del Parco e anche i consiglieri del direttivo dovrebbero far lo stesso». Alla lettera di Lambardi ha fatto seguito quella inviata dal sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi, rivolta al capo di gabinetto del ministero (conoscenza diretta del sindaco) con la quale è stato comunicato l’apprezzamento per l’operato della direttrice per il territorio di Rio nell'Elba. «La Comunità del Parco - aggiunge Guarente - ha preso posizione con una lettera, ma il ministro ha deciso di non tenere conto in alcun modo delle nostre istanze. Questo è uno sgarbo in primis nei confronti del presidente, quindi nei confronti di noi sindaci. Sono d’accordo con Barbetti, la Comunità del Parco, già svilita, sarà annullata». Sulla stessa linea di Barbetti anche gli altri sindaci firmatari del documento che, pur non avendo niente contro Zanichelli, hanno invocato una discontinuità.

Ora palla al direttivo. La reazione rabbiosa del fronte anti Zanichelli non si ferma qui. Barbetti, parlando a nome degli altri sindaci, ha annunciato le probabili dimissioni dei consiglieri del direttivo, espressione diretta del territorio. Ma, in questo caso, la riuscita della protesta è molto più dubbia anche perché lo stesso consiglio ha inserito la Zanichelli nella terna dei direttori. Il primo stop arriva proprio dal sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi: «La firma del decreto è arrivata due giorni dopo la nostra presa di posizione - spiega la sindaca di Marciana - ma da un punto di vista operativo, a meno che non lo ritenga necessario il presidente, mi pare eccessiva l'idea di bloccare l'ente. Si apre una riflessione, ma la scelta del ministro è un dato di fatto. Forse senza le prime lettere e qualche scatto in avanti avremmo evitato le polemiche». Angelo Banfi, consigliere nel direttivo del Parco, è cauto: «Prima aspettiamo il decreto, dopodiché faremo le nostre valutazioni - spiega - deve essere chiaro però che il consiglio direttivo e la Comunità del Parco sono due organismi ben distinti. La politica la fanno i sindaci della Comunità, il ruolo di un consigliere è diverso».

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