Sicurezza
Si cerca un appartamento per Claudio e sua madre
Per ora sono stati convinti a restare ospiti della sorella (dove sono in otto) L’assessore: «Ci siamo impegnati a trovare una casa in affitto a prezzo modico»
CAMPIGLIA. Resteranno per un po’ ospiti a casa della sorella Claudio Delli Gatti e la mamma Lucia Caruso.
I due non possono fare altro che accettare la soluzione proposta dall’assessore Alberta Ticciati, in attesa di trovare un appartamento dove continuare a vivere insieme.
E l’incontro di mercoledì mattina in municipio era volto a parlare di questo, con la promessa che tutti, amministrazione, assistente sociale e famiglia Delli Gatti, si impegnino a cercare un affitto sostenibile con le risorse messe a disposizione da Comune e Asl.
«Più di un’ora di colloquio – ha detto l’assessore - insieme a me c'era anche il dirigente Claudio Cerrini. E Claudio e sua mamma erano accompagnati dalla sorella e dal marito, che non senza resistenze hanno accettato di ospitarli per qualche tempo. Ci siamo lasciati con un impegno reciproco che è quello di attivarsi tutti quanti nella ricerca di un appartamento in affitto a un prezzo modico, così che la famiglia possa richiedere il contributo agli affitti al Comune e il sostegno dei servizi sociali che non hanno mai abbandonato queste persone».
Una soluzione temporanea che Claudio, ventitreenne cardiopatico, e Lucia, anche lei con seri problemi di salute, sperano duri il meno possibile.
Dopo lo sfratto esecutivo arrivato lunedì, i due, arrivati a Campiglia da Napoli qualche anno fa, avevano trascorso la prima notte proprio dalla sorella Raffaella, che vive in un alloggio popolare. Ma le difficoltà non mancano.
«Ci sono solo due stanze – ha spiegato Claudio - e loro sono già in cinque. E’ una situazione per noi tutti poco dignitosa, e non sappiamo quanto durerà. All’incontro in Comune non ci è stato detto nulla di nuovo, per loro l’unica via d’uscita per ora è questa, e non possiamo che fare così per adesso».
«Certo, continueremo a impegnarci nel cercare un appartamento - ha aggiunto Claudio - ma con quelle cifre non è semplice, i prezzi sono elevati, intorno ai cinquecento euro. Noi non abbiamo lavoro, nemmeno mia sorella e il marito, per cui bisogna trovare una casa intorno ai trecento euro, pagati con i contributi che possiamo avere. Spero che l’assessore Ticciati mantenga l’impegno preso, altrimenti siamo pronti a protestare».
Non resta che fare appello a chi possa aiutarli: difficile trovare un appartamento a questi prezzi, soprattutto ora che si avvicina l’estate e chi può affitta a cifre più alte.
Ma trecento euro sono tutto sommato una cifra più che decorosa per dare un tetto a una famiglia in difficoltà.
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