Il lutto
Monteverdi: niente imposta di soggiorno
Il consiglio comunale ha confermato per l’anno in corso le aliquote 2014 di Tari, Tasi e Imu
MONTEVERDI. Niente imposta di soggiorno e addizionale comunale anche nel 2015, confermate per l’anno in corso le aliquote 2014 della Tari (rifiuti), Tasi (servizi indivisibili) e Imu (fabbricati): lo ha stabilito il consiglio nell’ultima seduta. Con le prime due decisioni continua la campagna di promozione del territorio per attrarre turisti durante le vacanze e nuovi residenti tutto l'anno, per questi ultimi facendo leva anche sul teleriscaldamento fornito a prezzi che sbaragliano tutte le altre forme di riscaldamento domestico.
Con la stabilità delle altre tasse i benefici (o in non aggravi) vanno ai residenti e rappresentano una scelta politica dell'amministrazione Giannoni perseguita da diversi anni. Non s’è trovata d’accordo la minoranza di Popolo Libero, perché a giudizio del capogruppo Venturi l’avanzo di gestione dell’ultimo consuntivo avrebbe potuto essere riversato sulla fiscalità comunale, riducendola. Venturi si è spinto anche oltre: «Mettere qualcosa di più sulla prima casa». Una proposta sicuramente impopolare, lo ha ammesso lo stesso consigliere, ma con una sua logica: più servizi a coloro che vivono a Monteverdi.
Il dettaglio delle tasse comunali 2015 è stato illustrato dal consigliere al bilancio Claudia Giomi. Per la Tasi, la cui prima rata si dovrà pagare entro il 15 di questo mese, l’aliquota è confermata all'1 per mille, è del 2,5 per mille sui fabbricati produttivi (qui solo le centrali Enel), tutte le altre fattispecie sono ad aliquota zero. E nessuna detrazione. Con il ricavato il Comune pagherà 22.000 euro di illuminazione pubblica (pari al 98% della spesa), 5.000 euro di manutenzione del verde, 6.000 di manutenzioni elettriche, idrauliche e varie, 2000 per servizi di igiene e disinfestazione (tutte e tre le voci a copertura totale). Eccessivo, secondo la minoranza, il “carico” sull’illuminazione pubblica “a fronte di una spesa di 10.000 euro nel 2014”.
Anche per la Tari (rifiuti) tutto invariato, compresa l'agevolazione del 33% per ristoranti, trattorie, bar, pizzerie, altrimenti penalizzati pesantemente con la tariffazione intera (che non tiene conto dei diversi volumi di affari da comune a comune). Come responsabile del bilancio è toccato a Claudia Giomi parlare della “nota amara” di ben 35.000 euro calcolati in meno nella Tari dell’anno scorso. L’errore sarebbe stato commesso dalla ditta esterna che gestisce il softwere del piano finanziario; non appena scoperto “sono state attivate tutte le procedure di correzione” ha assicurato il sindaco Giannoni garantendo che «il recupero verrà diluito in diverse annualità». Per la minoranza, i costi per lo spazzamento sono troppo alti, «se non li riducete – ha dichiarato Venturi – ci rivolgeremo all'autorità competente».
Infine per l’Imu l’aliquota base resta fissata all'1,06 per cento per le categorie D/7m, A1-A7 e A11 se non locate, A8, A9 e aree fabbricabili. Esentati terreni agricoli, fabbricati rurali e strumentali.
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