La manifestazione
«Le offerte sono necessarie eppure non bastano più»
PIOMBINO. È aperta ogni giorno a eccezione della domenica, dalle 8,30 alle 14, per offrire un pasto caldo o prodotti alimentari a chi ha più bisogno. Stiamo parlando della San Vincenzo de’ Paoli che...
PIOMBINO. È aperta ogni giorno a eccezione della domenica, dalle 8,30 alle 14, per offrire un pasto caldo o prodotti alimentari a chi ha più bisogno. Stiamo parlando della San Vincenzo de’ Paoli che accoglie giornalmente in via Landi dalle 40 alle 60 persone per il pranzo, oltre a prevedere il lunedì e il giovedì la consegna di pacchi alimentari per un totale di circa 120 settimanali. L’associazione, «composta da volontari che generosamente danno il loro contributo», come afferma Vanna Zanella, presidente di conferenza, si regge sulle donazioni di Coop e Conad. «Ogni giorno ci sono due furgoncini – spiega Zanella – Uno ritira la merce nei punti vendita di Piombino, l’altro si spinge fuori dal comune. Inoltre riceviamo prodotti anche dal Park Albatros e ogni 40-45 giorni andiamo a Firenze al banco alimentare. Non avessimo queste offerte avremmo già chiuso da tempo. Eppure non bastano, e così ci vengono in soccorso le donazioni in memoria e le offerte di persone che ci conoscono e vogliono dare una mano. Non sono mai abbastanza ad esempio il latte, legumi e pelati e la pasta, e spesso tiriamo fuori di tasca nostra quel che serve per comprarli». Per il pane il sostegno arriva invece da alcuni forni cittadini che ne regalano ogni giorno un po’. Per il resto nulla. «Non parliamo solo di cibo – interviene Pier Luigi Pucci, presidente di consiglio – ma di acqua, la luce e tutto il resto. Non riceviamo soldi da nessuno; il Comune dice di non averne e pure la diocesi, che fino a un paio di anni fa ci dava 13mila euro all’anno, non lo fa più. Come mai? Chissà, misteri della fede».(f.l.)
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