Il Tirreno

Franca Zanichelli confermata direttrice

di Luca Centini
Franca Zanichelli confermata direttrice

Dopo giorni di polemiche ecco la firma del ministro Galletti. Ma i sindaci attaccano: «Ci dimettiamo dalla Comunità»

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PORTOFERRAIO. Franca Zanichelli resta direttrice del Parco dell’Arcipelago toscano. La notizia della firma da parte del ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti è emersa nella giornata di ieri e giunge dopo alcuni giorni particolarmente tesi per il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Il ministro dell’Ambiente ha sciolto le riserve nelle ultime ore, ponendo la fiducia sulla professionista in carica al Parco nazionale dell’Arcipelago toscano dal 2007.

La decisione, arrivata dopo giorni particolarmente tesi, ha creato nuove polemiche. Tanto che, in serata, il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, a nome di tutti i primi cittadini che hanno condiviso il documento contro la conferma della Zanichelli, è andato all’attacco: «Se la notizia viene confermata – spiega Barbetti – vuol dire che il ministro, con la sua decisione, ha dato uno schiaffo pesante al territorio. E, per questo motivo, noi sindaci siamo pronti a dare le dimissioni, immediate, dalla Comunità del Parco».

Era stato, come da regolamento, il consiglio direttivo del Parco a formulare i nomi della terna, mentre la decisione finale è stata assunta dal ministro Galletti. Una decisione che è arrivata solo due giorni dopo rispetto alla presa di posizione della Comunità del Parco (otto sindaci su dieci), che aveva presentato un documento con il quale si chiedeva una discontinuità alla guida amministrativa dell’ente Parco. La presa di posizione era arrivata dopo che due sindaci, Claudio De Santi di Rio nell’Elba e Lorenzo Lambardi di Campo nell’Elba avevano scritto al ministro per mostrare apprezzamento nei confronti dell’operato della direttrice Zanichelli. Invasioni di campo della politica, su una scelta esclusivamente tecnica. Ma già da giorni, con la creazione di un gruppo Facebook a sostegno della Zanichelli, la vicenda era uscita dai confini prettamente tecnici. Ora che la scelta è stata ufficializzata lo strappo consumato tra una parte consistente della Comunità del Parco e la direttrice in carica dovrà necessariamente ricomporsi, soprattutto nell’ottica di un buon funzionamento dell’ente Parco. Ma le dichiarazioni dei sindaci, arrivate a poche ore dalla firma, non vanno in questa direzione.

«Il consiglio direttivo aveva espresso una terna – fa sapere il presidente del Parco, Giampiero Sammuri – composta da professionisti molto qualificati. Tutti in grado di svolgere nel migliore dei modi l’incarico di direttore. La competenza della scelta spettava al ministro che sicuramente avrà valutato a fondo le caratteristiche, le qualità dei professionisti e anche le indicazioni emerse dal territorio». Indicazioni del territorio che, soprattutto negli ultimi giorni sono emerse in modo atipico rispetto a una procedura di questo tipo. «Le tifoserie, come già ho avuto modo di dire – ribadisce Sammuri – sono anomale per una procedura di incarico da direttore di un Parco. Ricadute? Con la nomina una fase, per quanto anomala, si chiude. I sindaci hanno espresso dei pareri, ma al di là dei desiderata ora c’è una direttrice e sono certo che tutti lavoreranno per superare i conflitti e per il bene del Parco». Sulla stessa linea il consigliere del Parco e responsabile di Legambiente, Umberto Mazzantini. «Si sono registrate delle invasioni di campo – spiega – ma adesso è opportuno che tutto si ricomponga al più presto, dal momento che c’è da lavorare tutti nella stessa direzione e per il bene dell’ente Parco». Secondo Luigi Coppola, consigliere del Parco, «la vicenda della nomina del direttore è stata fin troppo enfatizzata e qualsiasi presa di posizione ha rischiato di essere controproducente per il buon funzionamento futuro dell’ente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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