Il Tirreno

SUI BILANCI SINDACATI INASCOLTATI

Questa stagione di discussione sui bilanci per la contrattazione sociale si sta chiudendo nel peggiore dei modi. Piombino ha deciso di votare il bilancio senza accogliere proposte e osservazioni che...

2 MINUTI DI LETTURA





Questa stagione di discussione sui bilanci per la contrattazione sociale si sta chiudendo nel peggiore dei modi. Piombino ha deciso di votare il bilancio senza accogliere proposte e osservazioni che avevamo avanzato, per penalizzare il meno possibile le fasce più deboli della popolazione.

Le scelte che il Comune ha votato non tengono conto di nessuna proporzionalità in base al reddito per quanto riguarda l’addizionale comunale; le stesse fasce di esenzione saranno vanificate dal fatto che il parametro di misurazione (Isee), essendo cambiato e peggiorato, non coprirà più quelle persone, quelle famiglie a basso reddito, che negli anni passati potevano accedere ad alcuni servizi in modo agevolato.

Attenzione, si sta parlando di pensionati con pensioni misere, di famiglie in difficoltà, di donne che hanno un solo lavoro part time. Noi abbiamo chiesto di differenziare gli aumenti in base al reddito, agendo su chi ha di più, ma le nostre proposte non sono state ascoltate.

La crisi colpisce tutti ,ma alcuni la vivono in modo peggiore. Sugli altri Comuni la situazione non cambia di molto: Suvereto, candidamente ci ha comunicato che non avrebbe fatto nessun accordo col sindacato e che eventualmente ci saremmo risentiti il prossimo anno. Nel frattempo i cittadini di Suvereto a basso reddito si mettano l’animo in pace e se possono paghino. Da Campiglia e San Vincenzo, dopo alcuni incontri, non abbiamo saputo più nulla e siamo in attesa di un cenno almeno di cortesia. Il sindacato è cosciente che anche i Comuni vivono una stagione di riduzioni di stanziamenti da parte del governo nazionale, ma questo non può esimere nessuno a ricercare un giusto equilibrio per aiutare chi ha di meno.

La lettura che ne ricaviamo è che le proposte che il sindacato avanza creano fastidio perché costringono tutti a fare delle scelte. La stessa associazione dei Comuni della Toscana (Anci) in un protocollo firmato a livello regionale col sindacato, indicava la necessità di fare accordi per aiutare le fasce più deboli della società; in Val di Cornia non si è voluto tener di conto di questa intesa che anche i nostri Comuni hanno accettato. Tutto ciò è inaccettabile e il sindacato dei pensionati è deciso a intraprendere iniziative per contrastare questa politica sbagliata.

Cgil Spi, Cisl Fnp, Uil Uilp

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa