Sicurezza
La stazione? Potrebbe restare lì dov’è
Il degrado avanza, non si è visto nessuno dopo l’ultima segnalazione. Ma Capuano è entusiasta per l’incontro con Rfi
PIOMBINO. La stazione potrebbe restare in centro. Almeno per qualche anno. Quindi niente spostamento al porto, né liberazione totale dell’area. Tutto dipenderà dall’accordo che troveranno i dirigenti di Rfi e l’assessore Claudio Capuano. Dopo un incontro che ha esaltato Capuano, a giorni è previsto un sopralluogo a Piombino. L’assessore dice di puntare a quattro obiettivi: l’allargamento di un paio di metri di via Roma (utili anche per il percorso pedonale verso la nuova Coop prevista in via Flemalle); un parcheggio all’inizio di viale Regina Margherita (dove ora c’è il magazzino delle Ferrovie); la liberazione della parte terminale della stazione in piazza Gramsci; e infine il recupero all’uso pubblico dell’edificio che ospitava al piano terra la biglietteria, la sala d’attesa e il bar.
Certo, non una stazione nelle condizioni attuali. Perché se oggi oltrepassi quella porta vieni sopraffatto dal disgusto. Odore nauseabondo di feci, di urina, di sporco. I locali dell’ex bar buffet diventati rifugio per senzatetto e sbandati. Forse è l’angolo più degradato della città. Lo avevamo già scritto, risale a un mese fa l’ultimo nostro servizio suggerito dalla protesta di un cittadino (Paolo Profeti), che aveva pubblicato un post-denuncia su Facebook. Capuano disse di aver preso un appuntamento per il 25 maggio a Pisa con i responsabili di Rfi. Poi quell’incontro c’è stato, ma il 3 giugno.
Nel frattempo alla stazione non si è visto nessuno e l’ex bar buffet è nelle stesse condizioni. Anzi, è anche peggio di prima. Del resto degrado chiama degrado, succede ovunque. Ma non è solo un problema di sporcizia: a questo punto (con l’avanzare della calda stagione) si pone anche una questione sanitaria. E una di sicurezza.
A fronte di tutto questo, Capuano si dice entusiasta dell’incontro del 3 giugno: «Credevo di imbattermi in mille problemi - dice - e invece è stato un incontro molto, molto interessante. A giorni faranno un sopralluogo con noi per vedere concretamente cosa possono rilasciarci. Anche subito. Hanno dismesso il terzo binario, hanno capito le nostre esigenze di mobilità e di riqualificazione. Anche per il manufatto. Ci sono soluzioni che non costano nulla, altre a titolo oneroso, dipende da noi. Ne ho già parlato col sindaco. Non escludo per esempio che possa essere mantenuta la stazione lì dove si trova. Anche perché se devo aspettare quindici anni preferisco ragionare sull’oggi. Ovviamente, rivedendo il servizio con la Regione. Rfi sta automatizzando tutte le stazioni, noi potremmo recuperare e utilizzare l’edificio. Penso a uffici comunali, oppure alle associazioni, a un nuovo bar. Il treno continuerebbe ad arrivare in centro ma senza occupare tutta la stazione. Potremmo allargare e risistemare via Roma, l’area a ridosso di piazza Gramsci e quella che dà sul viale Regina Margherita».
«Loro - ribadisce Capuano riferendosi sempre ai dirigenti Rfi - sono ben disposti a lasciarci aree e manufatti che non gli servono più. Vogliono solo sapere cosa ci facciamo. E non servono grandi progetti. Poi, questa soluzione può essere anche temporanea. Un domani, quando sapremo come si svilupperanno Aferpi e il porto, potremo rivedere qualcosa. Ma intanto non voglio stare fermo».
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