Sicurezza
La città rende onore agli eroi della Resistenza
PORTOFERRAIO. Una cerimonia semplice ma significativa alla presenza del picchetto d’onore della Capitaneria di porto e delle massime autorità civili e militari dell’Elba è stata quella che ha visto...
PORTOFERRAIO. Una cerimonia semplice ma significativa alla presenza del picchetto d’onore della Capitaneria di porto e delle massime autorità civili e militari dell’Elba è stata quella che ha visto il posizionamento del cippo di granito alla memoria di Giuseppe Massimo, comandante della capitaneria di Portoferraio dal 1941 al 1943 e morto a Mauthausen, lungo la passeggiata Calata Italia alla radice del pontile a lui intitolato.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Portoferraio, dalla Capitaneria di porto, dall’Autorità portuale di Piombino e dal circolo Sandro Pertini. E avviene nel 150° anniversario della costituzione del Corpo delle Capitanerie di porto. Oltre al sindaco Mario Ferrari, alla delegazione dei Marinai d’Italia, dei bersaglieri della sezione Isola d’Elba, degli alunni dell’istituto comprensivo Pascoli sono intervenuti la figlia del comandante Anna Massimo, il nipote Francesco, Maria Grazia Vona e il comandante del porto Emilio Casale. Il cippo è stato benedetto da don Mauro Renzi. Al portoferraiese Mario Castells, che oggi ha 98 anni e non ha potuto essere presente alla cerimonia, il sindaco Mario Ferrari e il comandante del porto Emilio Casale hanno riservato un encomio scritto e un Crest della Marina Militare.
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