Il Tirreno

Un documento contro la conferma della Zanichelli

di Luca Centini
Un documento contro la conferma della Zanichelli

Clima sempre più teso sulla nomina del nuovo direttore La Comunità del Parco mette pressione al ministro

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PORTOFERRAIO. L’invasione di campo è tutta della politica, mentre la scelta è - o almeno dovrebbe essere - prettamente tecnica. Stiamo parlando della nomina del nuovo direttore del Parco dell’Arcipelago toscano, sulla quale - ormai da giorni - si sta disputando una battaglia sotterranea emersa ieri mattina nel corso dell’assemblea della Comunità del Parco, composta da tutti i sindaci dell’Isola d’Elba, oltre a quelli del Giglio e di Capraia. Un’assemblea che si è conclusa con l’elaborazione di una lettera-documento, condivisa da tutti i primi cittadini tranne due elbani, da inviare al Ministero per caldeggiare una discontinuità nel ruolo del direttore. O, lasciando nel cassetto il politically correct, per mettere i bastoni tra le ruote alla conferma di Franca Zanichelli, direttore del Parco dal 2007. Un’intrusione, dunque, non certo convenzionale rispetto a una procedura di scelta che in questa fase resta esclusivamente nelle mani del Ministero dell’Ambiente. E un’ intrusione che, inoltre, non è l’unica di questi giorni. Gli unici due sindaci a non aver condiviso la linea della discontinuità sono Lorenzo Lambardi e Claudio De Santi che, tuttavia, nei giorni scorsi si erano “messi in proprio” scrivendo direttamente al ministro per esternare l’apprezzamento per il lavoro svolto dal direttore Zanichelli per la quale conferma - addirittura - è stata fondata una pagina su Facebook. Forse il primo tentativo - riuscito - di portare su un piano completamente diverso la vicenda.

In questo clima teso si sono inserite poi le solite manovre politiche “sotterranee” a livello più alto. Tentativi di natura diversa, insomma, ma con un obiettivo unico: influenzare in qualche modo la scelta del Ministero. Una scelta che, ribadiamo, dovrebbe attenersi alle caratteristiche tecniche e ai curricula dei tre aspiranti direttori in corsa per l’incarico.

Le prese di posizione dei sindaci, infatti, non fanno che depotenziare il lavoro compiuto dal consiglio direttivo del Parco, l’organismo che ha lavorato alla rosa sottoposta al ministro Galletti, a cui spetta la decisione finale attesa nei prossimi giorni. Franca Zanichelli è la figura amministrativa apicale del Parco dal 2007 e corre per una riconferma. Ma non è da sola. La commissione nominata dal direttivo del Parco (composta dai consiglieri Angelo Banfi e Alessandro Damiani) ha indicato il nome di Maurizio Burlando, genovese di 52 anni e dal 1998 alla guida amministrativa del Parco regionale del Beigua, in Liguria. La terna è completata dall'ex direttore del Parco regionale di Migliarino - San Rossore, Sergio Paglialunga, peraltro finito nel registro degli indagati nei mesi scorsi per la vicenda del Parco di cui è stato direttore fino al 2014.

Il rebus troverà soluzione con la scelta del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, attesa già nei prossimi giorni. Con o senza invasioni di campo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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