Lutto
Peep, gli abitanti scrivono ai carabinieri
Portoferraio: il Consorzio Val di Denari: «Il passaggio dei mezzi pesanti sta devastando la nostra strada»
PORTOFERRAIO. Una segnalazione-esposto consegnata anche ai carabinieri di Portoferraio, al Prefetto e al difensore civico, vista l’assenza di risposte alle lettere di chiarimento inviate all’amministrazione comunale.
A firmarla le famiglie riunite nel Consorzio Val di Denari, che contestano formalmente l’ordinanza emessa dal sindaco Mario Ferrari che restringe ai soli mezzi con peso superiore a 40 tonnellate il divieto di transito lungo la strada vicinale di Val di Denari, dove sono in corso di realizzazione i lavori per il piano Peep. Lo stesso piano, la cui firma della convenzione ha dato origine all’inchiesta sul segretario generale Pinzuti, imputato per truffa aggravata. «Il Consorzio di Val di Denari «declina ogni responsabilità sui possibili danni a cose o persone scaturenti, in seguito al transito di mezzi pesanti», si legge nella lettera inviata alle autorità. La strada di cui si tratta è una strada vicinale ad uso pubblico. Successivamente all'istituzione del Consorzio e alla conseguente sistemazione della strada, venne stabilito dal Comune nel giugno 1982, di limitare il «transito veicolare nella strada vicinale e di uso pubblico ai soli veicoli gommati del peso complessivo a pieno carico non superiore a 150 quintali».
Da quel momento, ricordano le famiglie, la strada non ha avuto alcun intervento di adeguamento per consentire transiti di mezzi di carico più elevato. Ma con i lavori del Peep, la situazione è cambiata rapidamente. «Da quando viene autorizzato per la realizzazione del cantiere edile il transito di autobetoniere – scrive il consorzio – il cui peso si aggirerebbe presumibilmente tra i 150 e i 400 quintali. Troppi, per non danneggiare la sede stradale (manto, banchine) con l’interessamento delle relative sottostrutture». I residenti di Val di Denari fanno notare come il sindaco Ferrari abbia emesso due ordinanze circa il passaggio dei mezzi pesanti: la prima con divieto per mezzi superiori a 150 quintali, la seconda - datata 5 maggio – con il limite portato a 400 quintali. «Ad oggi – spiegano dal Consorzio – i danneggiamenti sulla strada continuano a verificarsi per il passaggio di mezzi pesanti». Gli abitanti pertanto chiedono al Comune perché non ha sospeso l’ordinanza e perché non sia stata realizzata prima dell’intervento la viabilità di urbanizzazione primaria. E perché il sindaco ha emesso le ordinanze recependo le perizie redatte da un tecnico esterno all’amministrazione. «Visto che dal Comune non abbiamo risposte, chiediamo alle autorità e alle forze dell’ordine, di sospendere il transito dei mezzi pesanti sulla nostra strada».
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