Sicurezza
Aferpi: contratto a fine mese, avanti con la solidarietà
PIOMBINO. Sono iniziate negli uffici della ex Lucchini le convocazioni dei lavoratori per le firme di conciliazione necessarie al passaggio ad Aferpi. Prudenzialmente la data prevista per la...
PIOMBINO. Sono iniziate negli uffici della ex Lucchini le convocazioni dei lavoratori per le firme di conciliazione necessarie al passaggio ad Aferpi.
Prudenzialmente la data prevista per la conclusione delle operazioni è stata spostata al 19, calcolando appunto una media intorno ai 200 lavoratori al giorno.
Fonti sindacali a questo punto danno per certo che la firma definitiva per l’acquisto da parte di Cevital avverrà non prima della fine del mese, in modo che dal primo luglio Aferpi diventi proprietaria a tutti gli effetti dello stabilimento.
Serve infatti anche un nuovo passaggio al Mise, visto che il contratto definitivo con le modifiche apportate dalla contrattazione avrà comunque delle differenze formali da quello preliminare siglato a dicembre dell’anno scorso.
Tutto ciò comporterà che i contratti di solidarietà verranno prorogati fino al 30 giugno, anche se di ammortizzatori sociali si parlerà oggi in un incontro al ministero del Lavoro a cui parteciperanno i segretari di Fim, Fiom e Uilm.
Anche in questo caso si tratta della formalizzazione di quanto stabilito nelle fasi di trattativa di questi ultimi mesi, e cioè il fatto che i lavoratori che non rientreranno subito al lavoro rimarranno in cassa integrazione coperti dall’amministrazione straordinaria, fin quando non verranno richiamati, comunque non oltre il 6 novembre del 2016.
Da qui alla fine del mese poi dovranno essere precisate altre questioni, legate all’Accordo di programma e alle bonifiche.
Intanto però alla ex Lucchini si lavora per partire subito nel migliore dei modi: il riferimento è ai contratti per la fornitura di billette (Leali-Klesch, ma non solo) e blumi (Jindal), e agli impegni presi dalla società algerina, e cioè che alla firma del contratto d’acquisto partirà anche l’ordine per il primo forno elettrico.
Ma intanto gli obiettivi primari sono due. Il primo il revamping del Tmp (e probabilmente anche al treno rotaie in attesa del nuovo impianto) che consenta di far funzionare al meglio i laminatoi in tempi rapidi, condizione che ovviamente favorirebbe l’aumento dei turni e con esso il rientro di altri lavoratori. Il secondo l’avvio delle pratiche per la demolizione della vecchia acciaieria in modo da realizzare l’impianto agroalimentare.(cloz)
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