Il Tirreno

Rifatto il tetto all’Ipc ma l’edificio è malridotto

di Francesca Lenzi
Rifatto il tetto all’Ipc ma l’edificio è malridotto

Erba alta intorno alla struttura, muri scrostati da cui emerge l’armatura in ferro Il primo intervento atteso è però quello per rendere funzionale la sala polivalente

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. D’ora in poi l’acqua resterà fuori dalla scuola, e la pioggia si potrà ammirare solo guardando dalla finestra, com’è normale che sia.

Sono infatti terminati i lavori iniziati lo scorso 8 aprile all’istituto Ipc Ceccherelli. L’intervento di rifacimento del tetto, con appalto vinto dall’Impresa Piombino Edilizia srl (che presentò un’offerta in ribasso del 26,51% sul prezzo di base) fu deciso dalla Provincia il 18 marzo in occasione del sopralluogo tra dirigenza scolastica, amministrazione comunale e, appunto, tecnici della Provincia.

Dopo un giorno e una notte di passione, con infiltrazioni di pioggia che avevano reso la scuola una sorta di piscina, con relativo sciopero degli studenti, arrivò la notizia della decisione della Provincia di agire con un intervento di somma urgenza del valore di 160mila euro.

Un provvedimento dettato dalle condizioni estreme dell’istituto trasformato in pantano a ogni precipitazione più o meno intensa ormai da diversi anni. «I lavori sono stati conclusi in anticipo rispetto alla fine dell’anno scolastico – afferma il dirigente scolastico del complesso Isis Einaudi Ceccherelli, Elisa Ciaffone – Tra l’altro abbiamo già provato l’efficacia dell’intervento con la pioggia dei giorni scorsi ed è andato tutto bene. Questo è un risultato importante al quale siamo arrivati grazie all’impegno di tutti, dal nostro a quello del Comune di Piombino alla Provincia. Mi rendo conto che per gli esterni l’attesa sia sembrata anche troppo lunga, ma in realtà ci sono procedure particolari che richiedono tempo. Quel che importa è il risultato ottenuto che rende senza dubbio la scuola un ambiente più piacevole e fruibile».

Terminati i lavori di rifacimento del tetto, l’attenzione adesso si rivolge alla sala polivalente del Ceccherelli, sulla quale la Provincia, sempre in occasione del sopralluogo di marzo, aveva garantito di intervenire per rendere funzionante il locale, al momento non utilizzabile. Contrariamente ai lavori sul tetto, in questo caso è necessario il passaggio del bilancio della Provincia per un intervento del valore di 60mila euro. «Adesso aspettiamo con fiducia quest’altro lavoro – spiega la preside Ciaffone – nella speranza che vengano avviato nel corso del prossimo anno scolastico».

Con i lavori del rifacimento del tetto gli studenti potranno finalmente tenere fuori da corridoi e aule la pioggia. Arrivando, tuttavia, all’Ipc Ceccherelli di via della Pace saltano agli occhi le pessime condizioni esterne alla struttura.

Erba alta con ciuffi rigogliosi e indisciplinati, scritte sulle pareti e muri che delimitano il perimetro della scuola in stato scadente, tanto da mostrare per larghi tratti l’armatura di ferro all’interno del cemento. È vero che l’erba una volta tagliata non lascia ricordo (il taglio spetta alla scuola ed è previsto nei prossimi giorni) e che per le scritte basta una manata di vernice, non rappresentando comunque un elemento di pericolo o di mancata fruibilità. Diverso il discorso per i muri scrostati che hanno fatto emergere il ferro ormai arrugginito.

In sostanza, le condizioni esterne dell’Ipc sono soprattutto un pugno in un occhio, una cartolina poco decorosa di una struttura scolastica che meriterebbe maggiore manutenzione. La speranza è che, dopo l’intervento di urgenza al tetto, la Provincia, competente pure sulla parte esterna dell’istituto, possa provvedere anche a un miglioramento dell’esterno che mostra ormai tutti gli effetti del tempo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze