Il Tirreno

Mobilità a impatto zero, all’Elba arrivano le Icaro

di Stefano Bramanti
Le minicar Icaro
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Le minicar Icaro

Da metà giugno via al noleggio delle minicar elettriche che corrono col sole. Il progetto è dell’ingegnere elbano Giangregorio: «Novità per un turismo verde»

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MARINA DI CAMPO. Un’estate con mobilità a impatto zero grazie al progetto delle minicar elettriche Icaro. Un sogno che diventa realtà per un’isola d’Elba sempre più col pollice verde. La novità è stata avviata, con alcune prove sperimentali messe in atto mesi fa da Carlo Giangregorio, un elbano, ingegnere fondatore e dirigente della Generplus di Livorno, azienda impegnata nella green economy nei settori delle fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile e che, grazie alla forte partnership con la CS group, oggi può finalmente far sbarcare sull’isola d’Elba i primi 10 veicoli a propulsione esclusivamente elettrica.

«Parte quest’anno una prova seria del noleggio di Icaro sull’Elba con il piano “ShareN'go” – spiega l’ingegnere che ha vissuto la sua infanzia a Marina di Campo – la CS group, società che sta investendo molto in tutta Italia per la diffusione di questa nuova mobilità e prorietaria del marchio shareN’go, ha raccolto con entusiasmo la mia proposta di lanciare un progetto molto ambizioso sull’Isola d’Elba».

L’esperienza, fa sapere Giangregorio, sarà gestita sul territorio dalla cooperativa Pelagos, supportata da Generplus. Pelagos si avvarrà di alcune collaborazioni con partner locali, come il noleggio di Taglione a Marina di Campo e la Forti Yachting Parteners a Porto Azzurro. Due auto sono già presenti a Marina di Campo, ma Pelagos potrà disporre di altre otto Icaro entro il 15-20 di giugno.

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«Ho parlato del progetto anche al direttore Zanichelli del Parco – spiega Giangregorio – e lo avevo accennato anche all’associazione Albergatori. Ringrazio in particolare il sindaco di Marciana Marina Ciumei per l’entusiasmo con cui ha accolto il progetto che avrà tra le basi di partenza più importanti proprio alcuni siti nel comune da lui amministrato. L’idea è coinvolgere quanto più possibile il territorio, le imprese e le associazioni per ambire a quell’obiettivo ben più ambizioso di poter creare un’isola d’Elba caratterizzata da una vera mobilità ad impatto zero lungo il solco delle direttive indicate nel Paes dell’isola d’Elba. Proprio le strutture ricettive elbane dovrebbero diventare sempre più protagoniste di questo progetto, connotandosi sempre più come alberghi, agriturismi, ristoranti green che offrano ai clienti che si muovono con mezzi di questo genere, la possibilità di ricaricarli e magari ricaricarli con energia prodotta da fonti rinnovabili».

Il progetto sarà realizzato senza alcun contributo pubblico. «Agli enti pubblici – aggiunge l’ingegnere elbano – chiediamo che ci aiutino a diffondere infrastrutture come colonnine che, auspichiamo, possano sempre più essere alimentate da fonti rinnovabili, che agevolino la realizzazione di punti di ricarica magari dedicando anche parcheggi privilegiati».

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Molte esperienze in tal senso sono partite o stanno partendo in questi giorni: il Comune di Busto Arsizio ha richiesto a Generplus 20 auto per un servizio di car sharing comunale, il 15 giugno prossimo sarà inaugurato il primo carsharing elettrico a Milano, con modalità innovative e tariffe personalizzate. Un servizio di noleggio breve, medio e lungo termine è presente da circa un anno all'aeroporto di Pisa.

Le Icaro sono veicoli a due posti, il bagagliaio è di 300 litri, poi servofreno, sensore posteriore di parcheggio, e un sistema di navigazione con un’autonomia di 100-120 km. Possono ricaricarsi ad una qualsiasi presa che possa assorbire almeno 2 kW e possono anche essere ricaricate solo parzialmente. Possono essere guidata a 16 anni con il patentino. La produzione di tali auto ha alle spalle anche due big come Alfredo Bacci, ingegnere per oltre 30 anni in Fiat ed Ettore Chimenti, già responsabile commerciale delle due ruote della Piaggio. «Non abbiamo problemi di numero di macchine – conclude Giangregorio – è nostro interesse quest’anno dare il maggior risalto possibile alla novità, costruire insieme a chiunque possa dare una mano un progetto che avrà un risalto nazionale ed internazionale, su un vero e proprio eco turismo basato su concetti di mobilità a impatto zero, ricariche con energia dal sole, tour organizzati. Chiedo davvero agli elbani di crederci perché oggi ci sono tutti i presupposti per far partire un progetto con baricentro l'arcipelago toscano, che potrebbe diventare una vetrina per l'Europa intera».

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